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Aru resta in rosso e oggi la Vuelta si arrampica di nuovo

Aru resta in rosso e oggi la Vuelta si arrampica di nuovo

Nessun problema ieri per il villacidrese a gestire il primato Sprint all’olandese Van Poppel, si è ritirato Chris Froome

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LLEIDA. Danny van Poppel ha vinto in volata, la dodicesima tappa della Vuelta a Espana 2015, la Escaldes Engordany-Lleida, di 173 chilometri. Fabio Aru conserva la maglia rossa di leader.

Il ciclista olandese del team Trek Factory Racing ha preceduto di un soffio al traguardo il sudafricano Daryl Impey (Orica GreenEdge), secondo, e il belga Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal), terzo. Compatto all’arrivo il plotone rosso, che ha ripreso proprio nell’ultimo chilometro di gara i cinque fuggitivi del giorno, ovvero Bouet, Rubiano Chavez, Lindeman, Venter e Gougeard.

Resta dunque invariata la classifica generale della corsa spagnola, che vede in testa il villacidrese Fabio Aru (Astana), in maglia roja, con il vantaggio di 27” sullo spagnolo Joaquin Purito Rodriguez (Katusha) e di 30” sull’olandese Tom Dumoulin (Giant Alpecin).

Ieri mattina, intanto, ha abbandonato la manifestazione il britannico Chris Froome (Sky), costretto al ritiro per una frattura al piede rimediata ieri, a causa di una caduta. Il fresco vincitore del Tour de France aveva comunque tagliato il traguardo dell’undicesima frazione, dopo aver cercato inutilmente di resistere all’attacco sferrato da Aru, ma oggi ha dovuto alzare bandiera bianca.

Ieri ha tenuto banco, oltre al ritiro di Froome, anche il discorso relativo alla sicurezza dei ciclisti, sollevato dalla Tinkoff Saxo, che ha registrato i ritiri di due suoi atleti, Peter Sagan e Sergio Paulinho, entrambi sfortunati protagonisti di «singolari» incidenti con le motociclette della Tv iberica. Il team ruysso ha chiesto e ottenuto un incontro con il direttore della corsa, Javier Guillen, con i commissari dell’Uci e con un rappresentante del Tv spagnola al seguito della manifestazione. Al termine del meeting la Tinkoff Saxo ha confermato la partecipazione allla tappa e al resto della kermesse, nonostante le minacce di forfait avanzate dal patron Tinkov. Oggi tredicesima frazione, la Calatayud-Tarazona, di 178 chilometri, con tre Gran Premi della Montagna, uno di prima categoria e due di terzo grado.

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