Fabio Aru fa il controllore Terzo giorno in « rosso»
Vuelta. Il sardo conserva la maglia di leader nella tappa vinta da Oliveira Oggi conclusione in salita, lo scalatore di Villacidro può attaccare ancora
TARAZONA. Fabio Aru gestisce, e tiene la maglia rossa di leader della classifica ggenerale della Vuelta. E’ il terzo giorno per il sardo, sempre più leader deella corsa e della sua squadra, l’Astana, che anche ieri ha fatto un gran bel lavoro, compatta rispetto alla stella di Villacidro.
Nelson Oliveira ha vinto la tredicesima tappa, la Calatayud-Tarazona, di 178 chilometri, caratterizzata da una parte iniziale con alcune salite lunghe ma non impossibili e un finale pianeggiante, adatto ai passisti.
Il ciclista portoghese del team Lampre Merida, autore di una splendida azione in solitaria (iniziata ai meno dodici km dall’arrivo), ha ottenuto il primo successo di rilievo internazionale in carriera, anticipando al traguardo di un minuto esatto il gruppo dei fuggitivi di giornata, con il francese Julien Simon (Cofidis) secondo e l’irlandese Nicolas Roche (Sky) terzo.
A 4’50” circa da Oliveira sono poi giunti al traguardo tutti i migliori.
A caratterizzare la tappa di ieri una corposa fuga composta da ben 24 nomi, fra i quali gli italiani Conti, De Marchi, Nocentini e Brambilla.
Proprio quest’ultimo, assieme al francese Sicard, ha recuperato diverse posizioni in classifica generale: adesso i due occupano rispettivamente la nona e la decima posizione.
Invariati invece i primi posti della graduatoria assoluta, che vede in testa (da mercoledì sera) il sardo Fabio Aru (Astana), in maglia roja, con il vantaggio di 27” sullo spagnolo Joaquin »Purito« Rodriguez (Katusha) e di 30” sull’olandese Tom Dumoulin (Giant Alpecin).
Sempre nella top ten, a ruota, Rafal Majka (polacco della Tinkoff Saxo), Esteban Chaves (colombiano della Orica GreenEdge) e Alejandro Valverde (spagnolo della Movistar).
È uscito dai primi dieci della corsa, invece, il colombiano Nairo Quintana (Movistar).
Oggi è in programma la quattordicesima frazione della corsa spagnola, la Vitoria-Alto Campoo. Fuente del Chivo, di 215 chilometri, con un Gran Premio della Montagna di terzo grado, un Gpm di prima categoria e un insidioso arrivo in salita. Fabio Aru potrebbe tentare di sferrare il colpo di grazia ai suoi rivali, che d’altro canto cercheranno di recuperare tempo e posizioni sperando in una defaillance del villacidrese, che però anche ieri ha dimostrato di avere gamba e soprattutto testa, gestendo la corsa e la squadra con grande autorità. Un’autorità che nonostante la sua giovane età gli viene ora riconosciuta, oltre che dai compagni, anche dai suoi rivali.
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