Incubo ultras ma i tifosi veri sono fiduciosi
CAGLIARI. L'anno scorso sugli spalti era finita malissimo. Tra fischi e contestazioni per giocatori, allenatore e presidente: il peggiore degli addii alla serie A. Con Cagliari-Crotone si ricomincia....
CAGLIARI. L'anno scorso sugli spalti era finita malissimo. Tra fischi e contestazioni per giocatori, allenatore e presidente: il peggiore degli addii alla serie A.
Con Cagliari-Crotone si ricomincia. Con la possibilità di "resettare" il recente passato fatto anche di tanti Daspo (legati agli episodell'assalto ai tifosi del Cesena e al «confronto» con la squadra ad Assemini) e cercare una nuova sintonia tra pubblico e campo.
Le premesse in precampionato non sono state incoraggianti, soprattutto nell’amichevole con il Real Saragozza. Pronti via: "Sembrate la Pistoiese". Il coro dalla curva con riferimento alla maglia indossata per il ritorno al Sant'Elia.
Ultras guardinghi, dunque: botta retrocessione ancora dura da digerire. Più disponibile il resto dello stadio, pronto a dare fiducia al nuovo corso. Entusiasmo, comunque, negli incontri tra giocatori e pubblico: i risultati saranno fondamentali, sin da lunedì, per ristabilire il feeling. Per capire, insomma, se la simpatia per Rastelli e compagnia si trasformerà in ritrovato amore. Dal canto suo la società vuole proseguire nei progetti per l'educazione al tifo. L'obiettivo - sostenuto a suon di promozioni – è sempre quello: riportare le famiglie allo stadio.
Stefano Ambu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google