La classifica premia l’Italia ma è un azzurro sbiadito
Se domani la squadra di Conte batte la Bulgaria ha più di un piede a Parigi Probabile che a Palermo il ct rispolveri Candreva, un errore lasciarlo fuori
INVIATO A FIRENZE. Per il sognatore il cielo è sempre azzurro. Il problema è che per gli azzurri il cielo è spesso grigio. Soprattutto da quando il campionato non ci regala più campioni, ma al massimo buoni giocatori. Sarà per questo che la nostra Nazionale ormai soffre un po’ con tutti (non è l’unica, va detto), Malta compresa.
Tra Malta e Bulgaria. Ci consola la classifica. E allora partiamo da qui: numeri e calendario alla mano, l’Italia deve solo difendersi e non fare autogol. Se batte domani una Bulgaria ormai tagliata fuori e poi vince con l’Azerbaigian, va dritta in Francia. Anche perché Croazia e Norvegia si devono scontrare tra di loro.
Storicamente gli azzurri hanno sempre fatto un po’ di fatica nelle qualificazioni. È nel dna dell’Italia. Però è chiaro che contro Malta ti aspetti una partita diversa, soprattutto nel gioco.
Luce spenta. Dove sta il problema? Abbiamo premesso che il ct Antonio Conte non ha neanche mezzo campione: per la verità uno ci sarebbe, Andrea Pirlo, ma la sensazione è che la parabola del nostro play sia discendente. Chiedete cosa nel pensano negli Usa. Speriamo di sbagliarci.
Senza di lui, l’Italia mastica gioco ma non ha luce. Anche Conte ormai alza il mazzo, cerca il jolly e invece trova il due di picche. Comunque in questo momento l’Italia non può rinunciare a Candreva, forse Conte pensava di risparmiarlo per la sfida di domani a Palermo, ma è stato un peccatuccio di presunzione.
Bertolacci a casa. A Palermo non ci sarà di sicuro Andrea Bertolacci. A Firenze è uscito per un risentimento all’adduttore destro e ieri ha dovuto lasciare il ritiro per far rientro a Milano. Probabile che contro la Bulgaria al suo posto venga schierato Parolo.
Il Trap superstar. Alla resa dei conti, la vera stella della serata di Firenze si è rivelato Giovanni Trapattoni. Anche sui social sono impazziti per i suoi dribbling (linguistici) nella cabina di commento televisiva della Rai, molto più efficaci di quelli di Pirlo e Gabbiadini.
Il vecchio Trap sorprende anche il giorno dopo: «Mi stupisco di tutto questo stupore. E anche dei complimenti. Forse non pensavano che fossi capace, ma io lo sapevo, anche senza essere un megalomane. Quel lavoro lì lo facevo già con le mie squadre, negli ultimi anni: analizzavo i video, poi li riproponevo col commento ai giocatori per capire gli errori. Ecco, quel che dicevo ai miei ragazzi ora lo dico agli italiani».
Il programma. La comitiva azzurra questa mattina sosterrà un allenamento a Coverciano, a porte chiuse, e alle 16 con un charter decollerà da Firenze alla volta di Palermo. In serata allenamento allo stadio Barbera e poi conferenza stampa di Antonio Conte e di un giocatore. Domani una sfida dal sapore più che decisivo.
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