Rastelli: «É fondamentale partire col piede giusto»
Il tecnico rossoblù pronto all’esordio: servono mentalità, rispetto e convinzione E sul Crotone dice: siamo pronti, ma sarà una lunga battaglia per tutto l’anno
CAGLIARI. «Il 4-0 del Livorno al Pescara? Mica è una squadretta, con Catania e Bologna puntava alla A dall’anno scorso. Forte, ma ha vinto con l’uomo in più per 85’».
Massimo Rastelli arriva con qualche minuto di ritardo in sala stampa. «Seguivo le partite. La serie B è così: sorprese ovunque e a ogni gara. Non ci sono risultati scontati e i pronostici sono fatti per essere sbagliati».
Il tecnico del Cagliari mette a fuoco l’obiettivo e dice: «Affronteremo il Crotone come tutte, deboli e forti: mentalità, rispetto e consapevolezza delle nostre forze. Sì, abbiamo degli assenti ma non mi sentirete parlarne: ho un organico all’altezza e ho provato varie soluzioni. Salamon? Ha fatto la preparazione con la Samp, è pronto. Forse, gli manca il ritmo partita. Vedremo».
Di fatto, luci accese anche su Benedetti e Del Fabro?
«Si sono allenati con noi dal via, hanno minutaggio, sono a disposizione». Rastelli, almeno in attacco si va sul sicuro? «Sau e Giannetti, non ci sono dubbi. Mentre dietro confermo su Pisacane: può giocare a destra o sinistra. E Deiola è la grande sorpresa: ha avuto tanto spazio perché se lo è meritato. Non regalo nulla a nessuno».
Qual è la tensione all’avvio?
«Dobbiamo partire col piede giusto. Ci attende una maratona di 42 partite, la B non si vince o si perde alla prima giornata ma vincere serve per il morale, l’ambiente, l’autostima. Dobbiamo avere consapevolezza della nostra forza: da qui al 28 dicembre ci sono 22 gare. Proveremo a vincerle ma i tifosi sanno che non sarà facile e anche il punticino potrà essere utile».
Quanto aiuta sapere della corsa al botteghino?
«È piacevole notare che è stato metabolizzato quel che è successo l’anno scorso. Abbonati e biglietti che crescono danno fiducia e forza. Sta a noi meritarci l’aiuto dei tifosi con risultati e prestazioni».
Torniamo sul Crotone. Cosa teme?
«Juric è preparato e fa giocare bene le sue squadre. In avanti Stojan e Ricci possono creare fastidi. Ma siamo pronti, abbiamo provato atteggiamenti e posizioni contro il tridente. Siamo allenati sia se ci aspettano, sia se ci vengono a pressare alti. Sarà così per tutto l’anno».
Quale sarà il primo discorso pre gara al gruppo?
«Chiedo equilibrio, entusiasmo e voglia di lavorare. Ci saranno momenti difficili, non dovremo farci influenzare dai risultati. La squadra ha identità e può solo crescere».
Mario Frongia
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