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Azzurri avanti un passetto per volta

Azzurri avanti un passetto per volta

Contro Malta e Bulgaria, l’Italia ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo. Antonio Conte: «Voglio più concretezza»

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ROMA. L’Italia di Antonio Conte vede avvicinarsi l’Europeo. A piccoli passi, a bassa voce, con un golletto per volta, inquadra l’obiettivo. Il rendimento e l’atteggiamento sono low-cost, in linea con la scelta dei voli economici dei suoi giocatori, partiti oggi da Palermo su aerei non di linea. Con il minimo sforzo, l’Italia ha ottenuto il massimo, nella doppia eurosfida contro Malta e Bulgaria: Pellè con un astuto colpo di mano a Firenze e De Rossi su rigore a Palermo hanno regalato al ct qualche certezza in più.

Conte non ama le facili illusioni, è un allenatore pragmatico, che bada alla sostanza e spesso è costretto a fare di necessità virtù - con quel che passa il convento - anche a prescindere dall’avversario. «Dobbiamo essere più concreti, se vorremo arrivare lontani – il suo ritornello –: tiriamo troppo in porta e realizziamo troppo poco. Dobbiamo invertire la rotta una volta per tutte. Contro la Bulgaria avremmo dovuto chiudere prima i conti, invece il risultato è rimasto in bilico e questo ci ha procurato stati d’ansia difficili da gestire. Basta un rimpallo sfavorevole, un golletto degli avversari e perdi punti anche quando non dovresti. Non possiamo permettercelo».

Da Palermo in particolare sono arrivate delle certezze sulle quali costruire il futuro a breve e medio termine. Una di queste è Buffon. Contro la Bulgaria ha salvato un paio di volte il risultato e poi ha risposto a Beppe Marotta, difendendo d’ufficio l’amico Andrea Pirlo. «Ha detto che un giocatore deve capire quando è il momento di smettere? Io credo che questo momento, per me e per Andrea, non sia ancora arrivato».

Poi, sulla partita di Palermo, aggiunge: «Ho fatto una parata importante, visto che vincevamo solo con un gol di scarto. I 150 gettoni in azzurro? Al di là dell’età e delle presenze è importante per me dimostrare che merito la convocazione. Contro la Bulgaria abbiamo giocato con maggiore convinzione e subito di meno. Le grandi vittorie nascono dalla fase difensiva».

Conferme e non solo, anche indicazioni importanti sui singoli: El Shaarawy, Verratti e Candreva su tutti. L’ex milanista è stato una spina nel fianco della difesa bulgara, con serpentine ad alta velocità, spunti che hanno creato superiorità numerica sulla fascia sinistra; sulla fascia opposta, lo stesso ha fatto Candreva, che si è pure procurato il rigore decisivo. Verratti senza la lunga ombra di Pirlo ha dimostrato di funzionare meglio, garantendo maggiore continuità, giocate essenziali, grazie anche a spazi più ampi.

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