Deiola e Salamon, i valori aggiunti
Entrati in corsa nel progetto del Cagliari, il centrocampista e il difensore hanno conquistato Rastelli
INVIATO A CAGLIARI. La promessa e la certezza. Alessandro Deiola e Bartosz Salamon, giocatori che a giugno non rientravano nel progetto-Cagliari di Massimo Rastelli. Il primo era addirittura pronto a fare le valigie ed andare a giocare in prestito in Lega Pro, mentre il polacco è stata un’idea dell’ultimo momento ed il merito di averlo portato in Sardegna è tutto del presidente Giulini e del direttore sportivo Capozucca.
Quantità, qualità e freschezza. Il centrocampista sardo si è guadagnato i gradi di titolare sul campo. Lo ha fatto con prestazioni che hanno colpito l’allenatore. A Rastelli sono bastati pochi giorni di ritiro per capire che quel ragazzo doveva restare. Il Cagliari cercava un esterno sinistro ma lo aveva in casa. Alessandro ha lavorato sodo, con umiltà, ascoltando e mettendo in pratica i consigli dei compagni più esperti. Ha legato moltissimo con Joao Pedro (abbraccio tra i due dopo il gran gol al Crotone) ma anche con tutti gli altri compagni. Lui e Barella sono i “cuccioli” dello spogliatoio. «Se Alessandro continua così - ha sentenziato il mister rossoblù - può fare grandi cose». Finora è andato a bersaglio in tutte le partite ufficiali (due di coppa Italia), gol che alla lunga possono fare la fortuna del Cagliari.
Regista aggiunto. Salamon ha cominciato la carriera da centrocampista, poi è diventato un apprezzato difensore centrale. Il migliore nel suo ruolo nella scorsa stagione con la maglia del Pescara. Comprensibile che il club abruzzese abbia fatto di tutto per trattenerlo. Ha ottimi piedi ed è abile nella costruzione della manovra nella sua metà campo. Il polacco (nel giro della nazionale del suo Paese) può diventare un’alternativa a Di Gennaro sul quale gli allenatori avversari monteranno marcature spietate, nel dare l’avvio all’azione. «Sa come gestire il pallone - ha detto Rastelli - e credo che questa opzione per noi sarà importante». Salamon è un difensore abile nel gioco aereo, con grande senso della posizione e molto tempista. Ma ha una lacuna che deve colmare: non sa temporeggiare. L’ammonizione che si è beccato lunedì è dovuta proprio a questo. Piccoli dettagli che sicuramente non sono sfuggiti al tecnico, sui quali si lavorerà molto.
Bomber a bersaglio. «Quando gli attaccanti segnano, in settimana si lavora meglio e si resta più tranquilli». Rastelli ha espresso così la soddisfazione per i gol di Farias, Sau e Giannetti. Le bocche da fuoco rossoblù (Melchiorri l’altro ieri era in tribuna per squalifica) hanno potenzialità importanti e contro il Crotone hanno fatto vedere di che cosa sono capaci. Individualità che possono risolvere le partite con una giocata. E sono proprio le individualità, oltre al collettivo, a fare del Cagliari la squadra più forte della serie B. Nessuno ha le potenzialità tecniche dei rossoblù, anche se, come più volte ribadito, nella cadetteria contano anche altre cose. Il carattere in primis e la continuità di rendimento, che con 42 partite da giocare, diventano elementi che fanno la differenza.
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