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Il Banco continua il rodaggio a Nuoro

di Roberto Sanna
Il Banco continua il rodaggio a Nuoro

Oggi alle 20,30 biancoblù in campo (davanti a pochi intimi) contro l’Aek Atene. Pasquini: «Cerchiamo le prime risposte»

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SASSARI. Il rodaggio continua. La Dinamo oggi sbarca in Barbagia per una giornata intensissima, fatta di incontri istituzionali e con i tifosi prima e di un’amichevole di alto livello con l’Aek Atene (palla a due alle 20,30) denominata Trofeo Tirrenia a fine serata. Amichevole quasi per pochi intimi (duecento spettatori ammessi), visto che anche col nuovo look la storica palestra Coni di via Lazio denuncia l’età anche i propri limiti. Del resto la Sardegna è questa e l’attività incessante della Dinamo, che nonostante tutto vuole mostrarsi dal vivo ai tifosi che durante l’anno sono costretti ad ammirarla solo in tv, si scontra con la pessima situazione degli impianti sportivi dell’isola.

La prova del tre. Premesso che vincere fa comunque piacere («è sempre meglio che perdere...» ha ironizzato Meo Sacchetti lunedì sera in piazza d’Italia) nelle amichevoli della preseason il risultato è l’ultimo dei problemi degli allenatori, che vanno alla ricerca di altre cose. E anche in questo senso nel clan biancoblù si notavano volti soddisfatti, dopo la prima uscita al Geovillage terminata con due vittorie. Stasera un altro test contro una squadra di alto livello, una scelta quasi obbligata per un team che, con lo scudetto e la partecipazione all’Euroleague, non può “accontentarsi” di normali sparring partner ma deve necessariamente cimentarsi in partite in grado di dare risposte attendibili.

Verso nuove risposte. Amalgama non è il rinforzo che il leggendario Antonio Sibilia, patron dell’Avellino negli anni Ottanta, voleva prendere sul mercato al suo allenatore ((«Dite che a questa squadra manca amalgama? Non mi frega quanto costa, compriamolo» è la frase storica tramandata negli annali del calcio). In questo caso è l’obiettivo che il gm biancoblù Federico Pasquini ha dato alla Dinamo nella conferenza stampa di presentazione della manifestazione, svolta ieri mattina a Porto San Paolo: «Affronteremo un avversario di alto livello come l’Aek atene, che è la terza forza del campionato greco, dopo Panathinaikos e Olympiacos da quando hanno il nuovo proprietario – ha detto Pasquini –. Siamo curiosi di vedere come ci comporteremo nella terza partita nel giro di pochi giorni. Dobbiamo sfruttare l’occasione di questa gara per riuscire ad amalgamare ancora di più la squadra, anche se chiaramente è ancora molto, molto presto». E non può che essere così: con nove giocatori nuovi da inserire, bisogna prima di tutto fare in modo che si trovino a loro agio tra loro sul parquet. Siamo solo alla terza partita, si lavora soprattutto in questo senso.

Ecco Joe. Se tutto va bene, oggi vedremo anche uno dei giocatori più attesi, l’americano Joe Alexander. L’ultimo acquisto del mercato estivo è rimasto ai box per motivi precauzionali ma ormai è pronto ed è la grande scommessa che tutti si augurano di vincere: bianco con un’esplosività da nero, forza fisica impressionante, tecnica che gli ha consentito di essere un’ottava scelta assoluta Nba, in una squadra come la Dinamo può fare veramente la differenza.

Gli avversari. L’Aek ha un albo d’oro importante costruito soprattutto negli anni Sessanta ed è stata una squadra dominante anche tra la fine del ventesimo secolo e l’inizio del terzo millennio (scudetto, Saporta Cup e Coppa di Grecia, più una finale di Euroleague). Adesso vuole risalire la china e farsi spazio tra i due giganti ellenici (Olympiacos e Panathinaikos), impresa non semplice. Quest’anno parteciperà all’Eurocup e vuole farlo da protagonista.

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