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Lai a Renzi: «La Torres merita giustizia»

Lai a Renzi: «La Torres merita giustizia»

Interrogazione parlamentare sulla vicenda della società sassarese: «In attesa di certezze fermiamo i campionati»

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SASSARI. Il “caso Torres” approda nell’aula del Parlamento. Ci arriva grazie a un’interrogazione firmata da Silvio Lai e indirizzata al presidente del consiglio. La nota è molto dettagliata. Ripercorre le vicende giudiziarie di quest’estate (con la sostanziale assoluzione in primo grado e la condanna in secondo) e si conclude con una serie di richieste molto precise. «A due giorni dall'inizio del campionato - scrive Lai - il procedimento nei confronti della Torres non è stato ancora chiuso. E non ci sono le motivazioni della sentenza». «Nell’inchiesta - ricorda il deputato sassarese - non ci sono giocatori coinvolti e non c'è un intercettazione che faccia riferimento a una combine. Nonostante questo la squadra è stata retrocessa e la Procura ha accusato i calciatori in campo, alcuni minorenni. La società rossoblù conta oltre 300 ragazzi, è la squadra più antica dell’isola e rappresenta il calcio professionistico nel nord Sardegna. Una realtà sportiva, dunque, che merita rispetto e che non può essere condannata così duramente solo sulla base di deduzioni. Ad oggi la Torres è stata costretta ad iscriversi ad un altro campionato per rispettare la scadenza ma non sa ancora con certezza a quale torneo dovrà partecipare».

Partendo da queste premesse Silvio Lai chiede se il ministro dello Sport sia a conoscenza «della situazione che si è venuta a creare a seguito delle decisioni della corte di appello della Figc che ha ribaltato la sentenza del Tribunale Federale , condannando alla retrocessione in serie D la società sassarese. Se sia a conoscenza del fatto che ad oggi non siano state ancora rese note le motivazioni di tale sentenza e non sia stato ancora chiuso il procedimento a carico della Torres. Se non ritenga grave che una decisione di questo tipo penalizzi in modo inaccettabile non solo una società calcistica con grandi tradizioni ma anche una città ed un intero territorio. Se non ritenga altrettanto grave che la vicenda coinvolga alcuni calciatori minorenni che senza essere stati sentiti dalla procura federale della FIGC, e senza aver avuto dunque la possibilità di difendersi, si trovano ad esser stati in pratica accusati di aver partecipato a una combine».

Il parlamentare sollecita «un autorevole intervento nei confronti della FIGC per chiedere che venga stabilita la verità dei fatti in tempi rapidi, acquisendo tutte le prove e le testimonianze dirette, evitando in questo modo di calpestare la dignità sportiva della società Torres, dei suoi tifosi e dei suoi tesserati». Un intervento teso a sospendere i campionati di Lega Pro e di serie D «in attesa che vengano portati a termine, in tutti i gradi e in tutte le sedi previste dalla giustizia sportiva, i procedimenti a carico delle società calcistiche coinvolte nell’inchiesta Dirty Soccer».Una richiesta con carattere d’urgenza che alza il tiro su una vicenda tutt’altro che conclusa.

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