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Torres femminile senza stipendio, Sassari perde la serie A

La conquista del settimo scudetto tricolore
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La conquista del settimo scudetto tricolore

La Covisod boccia la società e mette fine a una lunga storia di successi. Sul web è un coro di rimpianti, ora sarà molto difficile rimettere insieme i cocci

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SASSARI. La Torres femminile, al momento, è fuori dalla serie A. La Covisod, organismo di controllo del calcio dilettantistico, avrebbe rilevato che entro il 30 marzo 2015 non risultavano pagati gli emolumenti ad alcune calciatrici in riferimento al campionato 2013-2014 disputato in maglia rossoblù, quello precedente la gestione di Domenico Capitani. Non una mancata iscrizione, quindi, ma una eccezione rilevata dalla Covisod che, conseguentemente ed a prescindere dall'espletamento di tutti gli adempimenti, ha comportato l'esclusione della Torres dal massimo campionato italiano di calcio femminile. Un colpo terribile per la Torres femminile, la squadra dei 7 scudetti, delle 8 coppe Italia e delle 7 Supercoppe, la squadra che ha più volte sfidato l'Europa sino a consacrarsi fra le più vincenti del panorama sportivo sardo e italiano. Un colpo terribile per Sassari, che già fa i conti con i problemi del pallone al maschile.

Il sussurro è diventato grido che ha percorso la città e la rete. Dopo giorni di attesa, celati in parte dalle nubi che avvolgevano e a tutt'oggi avvolgono la Torres maschile, il timore diventa concreta realtà. Sul comunicato diffuso ieri dalla Lega Nazionale Dilettanti Dipartimento Calcio femminile sono stati pubblicati i nomi delle 12 società aventi diritto ad essere ammesse al campionato di serie A stagione sportiva 2015/2016: Verona, Brescia, Acese, Fiorentina, Tavagnacco, Mozzanica, Vittorio Veneto, Bari, Roma, San Zaccaria, Luserna e Bolzano.

Non ci sono comunicazioni ufficiali della società rossoblù, ma ci sono tante testimonianze d'affetto, e tante lacrime, vere e virtuali, versate da tifosi, appassionati, addetti ai lavori ed ex giocatrici. Twitter fa da cassa di risonanza alle paure che, pian piano, prendono forma di incubo sui social. Su Facebook Giulia Domenichetti posta un'immagine in bianco e nero della Torres schierata a centrocampo. Alessia Fadda posta orgogliosa il simbolo della squadra e scrive alle ex compagne “...questa storia non potrà mai essere cancellata, la Torres eravate, eravamo e siamo noi, di questo dobbiamo essere fiere, orgogliose”.

A inizio agosto la società aveva annunciato il nuovo mister, Mario Desole, mentre diverse colonne della squadra prendevano il mare per accasarsi altrove. Il 19 agosto, il presidente Domenico Capitani, in un comunicato stampa, faceva il punto della situazione relativamente alla gestione economica del team in riferimento proprio al pregresso. Poi un assordante silenzio, ossimoro che però rende l'idea della situazione. In attesa della voce ufficiale della società, una coltre di buio cala sulla Torres che però già si sta tutelando.

Giovanni Dessole

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