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Il Coni comincia a fermare i campionati

Il Coni comincia a fermare i campionati

Dirty Soccer: accolta la richiesta del Forlì, niente pallone fino al terzo grado di giudizio. Nuove speranze anche per la Torres

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SASSARI. Che il vento stia veramente cambiando? Dopo dieci giorni vissuti in apnea la Torres può tirare un sospiro di sollievo e ricominciare a sperare di vedere riconosciute le sue ragioni. I legali della società stanno limando il ricorso contro la sentenza di appello che ha condannato la squadra sassarese alla serie D e hanno più di un motivo per essere moderatamente ottimisti. L’ultimo segnale arriva dalla Lega Pro che ha dovuto fermare tre partite in calendario questo pomeriggio in ottemperanza a un decreto del presidente del Collegio di Garanzia dello Coni, Franco Frattini, che ha accolto l’istanza del Forlì e ha sospeso (per il momento fino 23 settembre) le gare della squadra romagnola del Teramo e del Savona.

Il Forlì si ritiene danneggiato dalla sentenza di secondo grado del processo Dirty Soccer(lo stesso nel quale è coinvolta la Torres) ed è la prima società ad avere presentato il ricorso alla Commissione di Garanzia del Coni. Il fatto che l’organismo abbia accolto la richiesta di sospendere tre gare del campionato - seppure in via provvisoria in attesa di discutere il caso nel merito - è un segnale importate. Significa che anche le altre società che si ritengono danneggiate e che stanno preparando i ricorsi al terzo grado di giudizio hanno buone probabilità di aspettare le sentenze definitive a bocce ferme. Senza cioè essere costrette a scendere in campo col rischio di falsare i campionati e mettere in difficoltà i giudici.

La Torres ha chiesto, da tempo, di fermare le gare del campionato di serie D e riproporrà l’istanza domani mattina. I rossoblù dovrebbero scendere in campo mercoledì contro Il Cinthya Genzano, ma a questo punto è probabile che la sfida venga rinviata. Sarà così? Vedremo.

Intanto la società continua a lavorare sul mercato con mille difficoltà e qualche mugugno. Il più “rumoroso” arriva dalla Toscana e porta la firma di Saveriano Infantino. Il giocatore, dopo la retrocessione della Torres ha trovato un accordo con la Carrarese, in Lega Pro. La Lega però ha riconosciuto valido il tesseramento con il club rossoblù e ha di fatto imposto al bomber di tornare a Sassari o di trattare per ottenere lo svincolo. La protesta di Infantino non è piaciuta alla dirigenza della Torres che ha diffuso una breve nota per precisare la sua posizione. «La Società ricorda che l’attaccante, vincolato con un contratto biennale con la Torres, non si è presentato al ritiro rossoblù svoltosi dal 3 al 18 agosto, quando la Società era ancora regolarmente iscritta al campionato di lega Pro, inviando certificazione medica attestante la sua inabilità».

«Risolta la problematica degli svincoli - revocati dalla Figc - la Società ha potuto richiamare a Sassari tutti i suoi tesserati, compreso Infantino. Al contrario di quanto accaduto per i suoi compagni, che hanno rispettato la normativa vigente con grande professionalità, il giocatore non solo ha firmato per un'altra società ma non si è mai nemmeno presentato a Sassari, nonostante fosse a tutti gli effetti un tesserato della Torres.

Forse mal consigliato da chi pensava di poter trarre vantaggio dalla situazione, ai danni della Torres, il ragazzo non ha mostrato alcun rispetto nei confronti di questa società». Che adesso sta valutando come tutelarsi.

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