Meo Sacchetti non è soddisfatto: «Troppi sprazzi, poca intensità»
SASSARI. Il coach Meo Sacchetti è uno che non fa mai troppi giri di parole e non sta nemmeno a fingere gli stati d’animo: al di là della sconfitta, maturata sicuramente in modo rocambolesco, la...
SASSARI. Il coach Meo Sacchetti è uno che non fa mai troppi giri di parole e non sta nemmeno a fingere gli stati d’animo: al di là della sconfitta, maturata sicuramente in modo rocambolesco, la prestazione dei suoi uomini non lo ha per nulla convinto e alla domanda non lo manda sicuramente a dire.
Coach, partita persa per un tap-in sbagliato, ma le è piaciuta la prestazione della squadra?
«Per niente».
Che cosa non l’ha convinta?
«Il fatto che siamo andati troppo a sprazzi, così non va assolutamente bene. Parlo soprattutto della nostra intensità di gioco, ho visto troppi alti e bassi, non va bene. Abbiamo subìto troppo sotto canestro ed è successo perché i piccoli non hanno messo abbastanza pressione sulla palla e sui piccoli avversari. Non ho visto una grande circolazione di palla, non va bene».
Che cosa le è piaciuto invece?
«Le solite nostre qualità. In particolare, il fatto che comunque abbiamo sempre il carattere e i lampi giusti per andare a riprendere partite che sembrano invece destinate ad andare dalla parte degli avversari. Detto questo, non vorrei trovarmi a dover prendere ogni volta per i capelli le partite, questo non deve succedere».
Rispetto alla partita di mercoledì a Nuoro contro la stessa squadra ha cambiato quintetto, schierando quello che dovrebbe essere lo starting five tipo.
«Sì ma non ho fatto nulla di particolare, nel senso che sono andato con gli uomini che ritengo più affidabili all’inizio e alla fine. Ho fatto molti cambi già nel primo quarto, ho voluto invece finire la partita con gli uomini che credo diano più sicurezza nel finale».
Ha finito con Alexander e Varnado insieme. Una soluzione forzata dai falli di Petway, ma pensa di riproporla anche in condizioni normali?
«Petway è uscito per cinque falli e ho dovuto mettere Alexander, ma credo che possa essere una soluzione che utilizzeremo con continuità e non soltanto in situazione di emergenza come in questa occasione».
Dopo quattro partite come giudica il precampionato della sua squadra?
«Diciamo che ho visto le cose che mi aspettavo, nel bene e nel male. Dobbiamo ancora rodare tante cose, abbiamo anche i carichi di lavoro sulle gambe e quindi per adesso andiamo avanti così. Niente di particolare, insomma».(r.s.)
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