La Juve perde Marchisio per un mese
Oggi partenza per Manchester. La Roma senza Totti per la sfida al Barcellona
TORINO. La Juventus che non decolla litiga con i tifosi. Non sono andati giù ai giocatori bianconeri i fischi dello Stadium, che sembra avere dimenticato in fretta quattro anni di conquiste. «Facile applaudire quando tutto va bene», è la replica stizzita di Bonucci, che se la prende con chi alle prime difficoltà è già sceso dal carro. La crisi, di gioco oltre che di risultati, è però evidente. Come la sfortuna: a due giorni dal debutto in Champions League, un altro infortunio muscolare blocca Marchisio. E ora Allegri, che ha gli uomini contati a centrocampo, rischia di perderlo per un mese. Tra addii anticipati - su tutti quello di Tevez, ma anche di Pirlo e Vidal - infortuni e difficoltà ad inserire i nuovi giocatori non c'è davvero pace per la Juventus in crisi. «Si impara a nuotare solo tenendo la testa sotto», è la filosofia di Allegri. «La squadra - twitta l'allenatore - deve crescere dentro le difficoltà». E devono farlo anche i tifosi: lo ha chiesto ieri Buffon con quell'«abbiamo bisogno di voi» urlato ai fischi dello Stadium per la Juve in svantaggio col Chievo. E lo ha ribadito un altro senatore bianconero come Bonucci. «Il motto della Juve è fino alla fine, fino alla fine bisogna essere uniti», esorta il difensore. «La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla tv.
Oggi la partenza per Manchester, domani inizia l’avventura in Champions in casa del City: «Ce la giocheremo come sempre, il compito di Allegri è far capire che la Champions ha difficoltà diverse dal campionato», ha sottolineato il dg Marotta.
Preparazione per l’impegno Champions anche per la Roma: neanche il tempo di archiviare il brutto successo contro il Frosinone, che la Roma si è ritrovata a Trigoria per preparare l’esordio di mercoledì contro i campioni d’Europa del Barcellona. Garcia, , può contare su tutti i 22 inseriti in lista, fatta eccezione per Miralem Pjanic, che continua a lavorare a parte.
Pochi dubbi di formazione per il tecnico. Tornerà quindi in panchina, almeno all’inizio, Francesco Totti. Il capitano, però, si è presentato a Trigoria sereno e consapevole che il suo ruolo quest’anno sarà diverso rispetto al passato ma ugualmente importante per l’equilibrio del gruppo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
