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«Non siamo al top ma ho visto errori imperdonabili»

di Roberto Muretto
«Non siamo al top ma ho visto errori imperdonabili»

Il tecnico del Cagliari Massimo Rastelli guarda già avanti: «Dopo la gara sono stato zitto, oggi parlerò con la squadra»

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INVIATO A TERNI. «Nell'azione del gol siamo stati ingenui, quel fallo era evitabile». Massimo Rastelli è statoabile a trattenersi in sala stampa. Non ha usato parole forti ma si è fatto capire benissimo: «Negli spogliatoi sono rimasto in silenzio, parlerò con la squadra alla ripresa degli allenamenti». E' probabile che oggi ad Asseminello il tecnico alzerà la voce. Non gli è proprio andato giù il modo in cui i rossoblù hanno ridato coraggio alla Ternana. Soprattutto non gli è piaciuto l'atteggiamento che i suoi hanno avuto negli ultimi 25', quando non sono riusciti a gestire il pallone, consentendo agli avversari di creare dei pericoli.

«Ci sono cose da rivedere - spiega Rastelli -, sulle quali mi soffermerò. Conosco troppo bene questo campionato per non sapere che le partite non sono mai finite. A Trapani, in coppa Italia, avevamo avuto un assaggio, a Terni spero che tutti abbiano capito quale sarà il clima che troveremo sui vari campi. Tutti contro di noi daranno il massimo, dobbiamo farci trovare pronti e non subire più».

Il mister rossoblù non punta il dito contro nessuno. Evita centellinando le parole di entrare nei dettagli ma sa benissimo che cosa non ha funzionato. «Nell'ultima azione potevamo stare più attenti -spiega Rastelli -, soprattutto si poteva evitare di lasciare tutto quello spazio alla Ternana. Loro hanno meritato il pari perchè ci hanno creduto e hanno lottato sino all'ultimo. Alla fine sono stati premiati. Noi dobbiamo riflettere su quello che è successo ed evitare che accada di nuovo. Comunque va detto che per la prima volta giocavamo alle 15, c'era un caldo infernale ed è normale che alla fine abbiamo pagato un po' sul piano fisico. Anche se il discorso vale pure per la Ternana».

Rastelli, invece, non sposa la tesi di chi sostiene che il Cagliari abbia ritenuto già archiviata la vittoria e tirato i remi in barca. «Su questo non sono d'accordo - puntualizza -, perchè i ragazzi sul piano dell'impegno hanno dato tutto. Dobbiamo ricordarci che in campo ci sono anche gli avversari. E' vero che noi siamo una squadra che ha i mezzi per puntare alla serie A ma non per questo dobbiamo vincere sempre. La B, lo ripeto, è un torneo dove ti devi conquistare tutto, non c'è niente di scontato. Ogni stagione le sorprese non mancano».

Infine, il mister del Cagliari parla delle scelte e su questo argomento fa subito una precisazione. «Lo dico adesso - spiega - così evitiamo in futuro di parlare sempre delle stesse cose. Nel Cagliari ci sono venti titolari e io ho la possibilità di cambiare la formazione a seconda delle caratteristiche degli avversari. Non vi dovete sorprendere se qualcuno resterà fuori. L’importante è che non si parli di bocciature, sono solo scelte funzionali per la squadra e, ripeto, adattate a chi avremo di fronte».

Sabato si torna in campo per affrontare l’Avellino. Partita difficile e sentita da ambo le parti. Nessuno si è dimenticato le parole di fuoco dette dal presidente irpino quando ratstelli ha scelto Cagliari e quando la stessa cosa ha fatto il difensore Pisacane. «E’ presto per parlarne. Naturalmente da oggi ci concentriamo sul prossimo match, partita durissima e un po' speciale per me visto che con quella società ho lavorato e ottenuto dei risultati. Ma ora alleno il Cagliari e voglio vincere».

I tre punti sono l’obiettivo da centrare per chi punta dritto alla serie A. Il Sant’Elia deve essere un “fortino” impossibile da violare. Il Cagliari è una squadra che ha tanto orgoglio e il pareggio di Terni, sicuramente, resterà a lungo sullo stomaco prima di essere digerito. La voglia di riscatto sarà tantissima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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