Bargnani recupera Pessina: «Quest’Italia può giocarsela...»
L’ex azzurro ora commentatore Sky: «Gentile strepitoso, il gruppo di Pianigiani sta maturando nel modo migliore»
La mente al quarto di finale con la Lituania, in programma domani, e un occhio puntato verso l’infermeria, da dove già ieri sono arrivate buone notizie. Dopo la netta vittoria contro Israele, l’Italbasket si prepara ad affrontare il prossimo ostacolo ma può già tirare un sospiro di sollievo dopo gli esami a cui è stato sottoposto Andrea Bargnani: per il Mago, fermatosi nel corso del secondo quarto del match di domenica, c’è solo un risentimento muscolare e ci sono dunque buone probabilità di vederlo in campo domani. «Qui non si molla mai – ha scritto sui social il giocatore dei Brooklyn Nets – e si va avanti con la fisioterapia per provare a esserci mercoledì». «Non abbiamo fatto ancora niente», avvisa Danilo Gallinari. La parola d’ordine è dunque ottimismo, come sottolinea anche Davide Pessina, veterano della serie A e della Nazionale, argento a Euro 1991, oggi commentatore Sky a fianco di Flavio Tranquillo. E con buoni risultati di ascolti, la sfida con Israele ha sfiorato quota 600mila spettatori.
La squadra di Pianigiani sembra più carica che mai.
«Il gruppo è a mille e dalla difficoltà riesce a tirare fuori il meglio di sé».
Il quarto di finale con Israele è stato un capolavoro.
«Hanno fatto apparire semplice una sfida che in realtà nascondeva molte insidie. Ciò che conforta maggiormente è il livello di mentalità della Nazionale. Quella partita poteva essere riaperta in qualsiasi momento, invece hanno sempre spinto al massimo».
La Lituania è un osso duro. Quante possibilità ci sono di arrivare in semifinale?
«Si tratta di una squadra solida che sembra a sua volta avere trovato la quadratura. Non si tratta più della Lituania di un tempo, ma è sempre una squadra temibile. Sono convinto che l’Italia abbia la possibilità di giocarsela».
Dopo due partite abbastanza deludenti, gli azzurri hanno cambiato marcia. Qual è stata la scintilla?
«Io penso proprio il fatto di avere giocato al di sotto delle aspettative e, dopo la sconfitta con la Turchia, di avere preso un bello spavento con l’Islanda, che ha poi dimostrato di essere una squadra vera. E poi l’infortunio a Datome, paradossalmente ha accorciato le rotazioni, costringendo tutti a fare un passo avanti. È stato fatto un salto di qualità anche a livello di mentalità: alle squadre vincenti capita così».
Le tre stelle Nba non stanno affatto deludendo.
«Belinelli, Bargnani e Gallinari stanno dando tanto. C’è chiarezza nei ruoli, stanno facendo i leader senza essere egoisti, si prendono le loro responsabilità ma non fanno i mangiapalloni. Nella gara con la Spagna, finora la più bella, sono stati loro a indicare la via al gruppo».
E poi sta venendo fuori un Gentile strepitoso.
«Dopo i tre Nba e Datome, Gentile è in questo momento la quinta stella azzurra. Sta giocando alla grande sui due lati, ha accettato il suo ruolo e si sta applicando nel migliore dei modi. Grande prova di maturità».
C’è qualche similitudine con i gruppi azzurri vincenti delle scorse generazioni?
«Anche nel ’99 l’Italia iniziò così così, per poi esplodere. Questo gruppo è molto diverso come costruzione e come assortimento a livello tecnico. Ma il dato che sottolineerei è che, nonostante in passato non abbiano potuto giocare tutti insieme per molto tempo, questi ragazzi hanno raggiunto un punto di maturazione ottimale».
@andreasini78
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