Garcia perfeziona il piano anti-Barcellona
Domani all’Olimpico la sfida contro i campioni d’Europa, allenati dall’ex giallorosso Luis Enrique
ROMA. Contenere l’avversario, limitarlo il più possibile, evitare a tutti i costi di cadere nello stesso errore commesso col Bayern Monaco. Con l’arrivo dei campioni d’Europa del Barcellona all’Olimpico, Rudi Garcia ha l’opportunità di dimostrare che la sua Roma ha imparato la lezione. Giocare a viso aperto contro l’ex Luis Enrique nell’esordio in Champions League equivarrebbe a un suicido tattico che i giallorossi hanno già vissuto lo scorso anno nel 7-1 interno coi bavaresi di Guardiola. Ecco perché a Trigoria il tecnico francese sta studiando le mosse per riuscire a “depotenziare” il Barca senza snaturare il gioco della sua squadra. Il pericolo numero uno sarà ovviamente Messi, che proprio domani sera taglierà il traguardo delle 100 partite nella massima competizione europea. Per controllare la Pulce, e le giocate di Neymar e Suarez, il meccanismo tattico della Roma dovrà girare alla perfezione. Il reparto arretrato visto a Frosinone sarà confermato in blocco, mentre in mezzo al campo rientrerà Nainggolan, e in attacco Salah prenderà il posto di Totti per completare il terzetto offensivo con Dzeko e Iago Falque, ex dal dente avvelenato (nel 2008 fu allenato, e scartato, dal Barca B di Luis Enrique). In casa blaugrana invece si fanno i conti con le assenze in difesa di Dani Alves e Vermaelen, sperando poi di trovare un’avversaria non troppo arroccata. «Sappiamo quanto sia difficile a giocare in Italia. La Roma gioca a calcio: questo a volte è un bene per il nostro modo di giocare – ammette Mascherano al sito dell’Uefa –. I giallorossi sono una formazione con grande qualità, che sa difendere bene e quindi non è facile segnare. Sarà una gara dura, sappiamo che lotteranno su ogni pallone».
Ad assistere alla sfida ci sarà il pubblico delle grandi occasioni (l’Olimpico è esaurito), ma sugli spalti mancherà Pallotta, atteso a fine mese in Italia anche per seguire a Milano i suoi Boston Celtics.
Senza Dani Alves, ma con il morale alle stelle, dopo l’ennesimo successo in una sfida importantissima, come quella di sabato scorso al Vicente Calderon, contro l’Atletico Madrid: si presenta così il Barcellona all’esame dell’Olimpico. La Champions non poteva avere un esordio più affascinante per il Barca e per Luis Enrique, che la Roma l’ha guidata prima di Rudi Garcia e che a Roma ha ancora tanti amici. Stessa città, stesso stadio.
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