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Giglio, il bomber non perde il vizio

Giglio, il bomber non perde il vizio

Serie D: con due gol fa volare l’Olbia: «Tutti vogliono batterci, siamo pronti»

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OLBIA. Il predatore è tornato. Gli sono bastati due colpi per rinfrescare la memoria a tutti. «Se me lo aspettavo? Mah, ogni giocatore spera sempre di fare bene. È stato così, quindi sono certamente contento». Beppe Giglio, 37 anni, è ricomparso in città in piena estate. E domenica ha salutato quel pubblico che non lo aveva mai dimenticato con una doppietta: prima di testa, poi con una zampata. L’Olbia ha battuto il Castiadas 3 a 1 (poi hanno segnato Molino e Provenzano) e ha inaugurato al meglio la sua nuova stagione in serie D.

«Qui a Olbia avevo lasciato molti ricordi, qui ho giocato due importanti fasi della mia carriera – racconta l’attaccante siciliano, che aveva vestito la maglia bianca per altre due volte in C2 -. E mi sto trovando molto bene anche questa volta. La squadra è ottima e il mister ci fa lavorare molto». Ma il tempo delle pacche sulle spalle, dopo la vittoria sul Castiadas, si è consumato in una manciata di secondi. La squadra di Oberdan Biagioni, già domenica sera, si è immediatamente immersa nel clima pre- derby, in vista del big match di domani in casa della Nuorese. Anche il bomber è pronto. «Da quello che mi dicono i miei compagni, so che la Nuorese è una buona squadra – spiega -. Poi sarà sempre un derby. Ma andremo lì per fare la nostra partita, così come faremo durante tutta la stagione». L’Olbia ha tutte le carte in regola per dire la sua in questo campionato. Ha le potenzialità giuste per lottare per i primi posti della classifica. Ma in casa bianca i proclami sono vietati. Anche perché le avversarie di questo girone G non sono di certo le ultime arrivate. «Ci sono diverse squadre ben organizzate. Penso per esempio al Grosseto, all’Albalonga e alla Viterbese – continua Giglio -. E la Torres, nonostante il momento, riuscirà a fare il suo. Per quanto riguarda le altre sarde, non conosco bene la situazione. Ma vedendo i loro risultati nelle ultime stagioni sicuramente riusciranno a costruire qualcosa di buono anche stavolta». L’importante, secondo Giglio, è che l’Olbia non perda mai la concentrazione. «Noi abbiamo un blasone importante. E quando giocheranno contro di noi tutti daranno qualcosa di più».

Beppe Giglio è stato uno dei tanti protagonisti del mercato estivo. La nuova Olbia si basa sullo zoccolo duro della scorsa stagione (che conquistò il terzo posto) arricchito con l’acquisto di una decina di giocatori di qualità. Due giorni fa gli ultimi colpi di mercato: il brasiliano Gabriel Ribeiro, classe 1994, esterno alto mancino proveniente dal Lumezzane in Lega pro, e Simone Ricciardi, classe 1997, centrale di centrocampo, ex Foggia anche lui in Lega pro. I due sbarcheranno in città tra pochi giorni. Adesso, comunque, si pensa al derby di domani. Domenica al Nespoli, invece, il match contro la Flaminia. Poi le sfide con Grosseto, Trastevere e Rieti. Il derby in casa della Torres, inizialmente in programma alla prima di campionato, si dovrebbe recuoerare il 14 ottobre.Dario Budroni

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