Massimo Rastelli mette in riga il Cagliari
Il tecnico ha analizzato nei dettagli la gara con la Ternana. Sabato contro gli irpini i rossoblù sono chiamati a riscattarsi
CAGLIARI. Che cosa Massimo Rastelli abbia detto alla squadra ieri nel chiuso dello spogliatoio non si saprà mai. Di sicuro l’allenatore del Cagliari ha analizzato nei dettagli la gara di Terni, nella quale sono stati commessi errori evitabili. Lacune da colmare in fretta per chi, come i rossoblù, hanno un obiettivo dichiarato: tornare in serie A. Non è successo niente di grave, ma la lezione deve essere imparata in fretta, altrimenti si rischia di complicarsi inutilmente la vita.
Note positive. Marco Sau sta bene ed è tornato a segnare con continuità. Ha già fatto centro due volte ma non è solo questo il motivo che fa sperare in un campionato super del bomber. L’attaccante sta bene fisicamente, ha recuperato la carica agonistica e la determinazione che gli erano un po’ mancate nelle ultime due stagioni. Complice una serie di infortuni che gli hanno impedito di allenarsi regolarmente. Sia col Crotone che a Terni è stato tra i migliori in campo, dando un contributo non solo in fase realizzativa ma anche nella costruzione del gioco. Non è un caso se al “Liberati”, una volta uscito “Pattolino”, i rossoblù non sono più riusciti a tenere palla e ripartire. dando coraggio agli avversari.
Sfida agli irpini. Sabato non sarà una partita come le altre. Soprattutto per Rastelli e Pisacane. Due ex andati via la scorsa estate quando hanno deciso di sposare il progetto di Giulini, lasciando una realtà dove sembravo destinati a restare a lungo. C’è da giurare che l’Avellino arriverà in Sardegna caricato a mille dal proprio presidente, che ancora non ha digerito il doppio addio e non ha fatto nulla per nasconderlo. «Col Cagliari ci prenderemo sei punti - ha detto in estate -. Parole che metteranno molto pepe sul match del Sant’Elia.
Dente avvelenato. Sulla panchina dell’Avellino siede Attilio Tesser. Anche lui è un ex. Anche se la sua avventura col Cagliari è durata pochissimo. Massimo Cellino gli affida la squadra nella stagione 2005-2006, ma già durante la fase di preparazione si capisce che tra i due non c’è feeling. Alla vigilia dell’esordio in campionato, l’allora patron rossoblù gli dice: «Vediamo se lei è un uomo fortunato». Il Cagliari perde 2-1 col Siena e il giorno dopo Tesser si ritrova senza lavoro. Un episodio della sua carriera che il tecnico non ha mai dimenticato. E anche se adesso la dirigenza sarda è cambiata e Tesser non è unoche serba rancore, sicuramente farebbe carte false per dare un dispiacere ai rossoblù.
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