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Pisacane, un “cagnaccio” per il Cagliari

Pisacane, un “cagnaccio” per il Cagliari

Sabato contro l’Avellino sarà l’ex di turno, Rastelli potrebbe puntare su di lui

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CAGLIARI. “Il cagnaccio”, come l’ha chiamato Rastelli, ha debuttato in rossoblù nel 4-0 rifilato al Crotone. Di più: la palla del 3-0 l’ha servita lui, con un colpo alla Marchisio da fondo campo, a Sau, feroce nella volée di sinistro. Fabio Pisacane è sul pezzo. Al Cagliari non ci si può distrarre. Titolari e panchinari viaggiano sulle stesse frequenze: «Posso cambiare, faccio turn over per ragioni riguardanti la condizione individuale, le caratteristiche della gara e degli avversari. Anche chi fa bene sa che può entrare a gara in corso nella partita successiva» snocciola Rastelli. Ecco perché dal pareggio di Terni a 20 secondi dalla fine, mai così faticoso da digerire, nella squadra destinata a incrociare gli irpini di Tesser potrebbero scaturire scelte iniziali differenti rispetto all’undici visto al “Liberati”.

Pisacane non si lascia distrarre: il lavoro è il suo motto. Anche perché, se si parla di carattere e sacrifici, può dire la sua a testa alta. «Ho avuto una malattia che attacca il sistema nervoso e per diversi mesi sono rimasto paralizzato. Sono stato anche in coma. Con l’aiuto di Dio, me la sono cavata e ho realizzato il mio sogno». Campano, esordio nel Genoa (2004/05), poi Ravenna, Cremona, Lanciano, Lumezzane, Ancona e Ternana. Carriera a suon di fatica.

Ma anche etica e senso del rispetto. Delle regole e dei partecipanti: nel 2010/11 il d.s. del Ravenna, Giorgio Buffone, gli offre 50mila euro per far vincere il Ravenna contro il Lumezzane. Fabio rifiuta e denuncia. Dice di “non sentirsi un eroe”. La città di Terni gli dà il "Thyrus d'oro" per la lealtà sportiva. E la Fifa lo nomina di ambasciatore. Mentre il ct Prandelli lo invita con Farina, al raduno della Nazionale in vista di Euro 2012. Insomma, un signore. A Cagliari approda dall’Avellino: 76 gare e un gol. Il numero 19, napoletano classe ‘86, è duttile, capace di marcare e spingere sulla corsia di sinistra o di destra. Visto l’andazzo, sabato da buon ex potrebbe ritrovare spazio. Con l’Avellino il “cagnaccio” può essere utile. Dal campo. Ex in panca e in campo, ruggini da smaltire con gli avversari: la partita con l’Avellino è ostica comunque, in campo e fuori.

Rastelli tiene i suoi sotto tiro. Ieri ad Asseminello, tutti sul pezzo, concentrati e caparbi. Digerire il pareggio di Terni non è facile e bisogna prendersi il tempo necessario per smaltire la delusione. Per il secondo giorno di fila il tecnico deve rinunciare a Barreca (problemi gastrointestinali). Procede invece il recupero in gruppo di Ceppitelli. I rossoblù hanno prima lavorato in palestra. Poi, hanno eseguito in campo una serie di partite a pressione. Oggi è in programma una doppia seduta, mattino e pomeriggio.

Dal botteghino. Mentre la campagna abbonamenti prosegue fino a venerdì prossimo, procede al meglio anche la prevendita dei biglietti per il match con l’Avellino. I prezzi? Bloccati per l’intero campionato, da 10 a 30 euro. La società promuove le tariffe speciali nei settori Distinti (formula Family) e lancia anche le promozioni per donne, universitari e under. Di fatto, per la partita di sabato ci si augura di fare il bis anche sugli spalti dopo il pienone della gara d’esordio con il Crotone.

Mario Frongia

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