Count dow per la Torres: mercoledì la sentenza
Primo sorriso per la squadra rossoblù che continua a lavorare sul mercato ed è a caccia di giovani
SASSARI. Una vittoria per stemperare la delusione per aver perduto una categoria che era stata difesa sul campo. Per il popolo rossoblù un piccolo sorriso ma anche tanta rabbia e, forse, anche un filo di rassegnazione anche se l’ultima parola sarà scritta soltanto mercoledì prossimo quando il Collegio di garanzia del Coni emetterà l’ultima, definitiva sentenza. Così, la Torres ha debuttato nel campionato di Serie D liquidando con merito la Cyntia Genzano, battuta nel finale grazie alla determinazione dei ragazzi rossoblù. Un segnale per il campionato: la Torres vuole e deve essere una protagonista.
La società, che pure non ha ancora rinunciato ad avere giustizia, con molto realismo ha allestito un organico che è un mix interessante di giocatori di sicura esperienza e di tanti giovani di interessante prospettiva.
Un organico che, probabilmente, sarà completato con qualche altro arrivo, probabilmente con un difensore di fascia sinistra e con un paio di giovani del 1997. Il regolamento del campionato prevede la partecipazione obbligatoria alle gare dei fuori quota che dovranno essere sempre un 1995, due 1996 e un 1997.
Al momento è proprio quest’ultima fascia di età che deve essere rinforzata. I nati nel 1997 sono solo i due difensori Della Guardia e Sassu e il centrocampista Gueli. Attualmente la “rosa” che è stata messa a disposizione di Pino Ferazzoli comprende 21 giocatori.
Di questi solo sette sono nati dal 1990 in giù. I senatori che dovranno farsi carico con la loro esperienza di pilotare i più giovani sono Bottone, Cafiero, Cossentino, Demartis, Lisai, Santaniello e il capitano Scotto. Il roster della Torres è comunque bene assortito con due portieri (Iali e Fadda), sette difensori (Cafiero, Cossentino, Della Guardia, Gagliardini, Biondi, Sassu, Accardo), sei centrocampisti (Bottone, Demartis, Gueli, Masala, Rasak, Bisogno), sei attaccanti (Scotto, Santaniello, Lisai, Musto, Chelo, Damiano).
Ai margini della prima squadra, ma pronti a dare una mano se servisse, alcuni giovanissimi.
Daniele Doro
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