Massimo Rastelli sprona il Cagliari: "Con l'Avellino dovremo giocare tenendo i ritmi alti"
Il tecnico rossoblù, la scorsa stagione sulla panchina degli irpini, non ha dubbi: "Non ripeteremo gli errori fatti a Terni. La formazione? Ci sto pensando
ASSEMINI. Non è una partita come le altre per Massimo Rastelli. Fino a qualche mese fa l'attuale allenatore del Cagliari sedeva sulla panchina degli irpini. «Giochiamo contro il mio più recente passato - ha detto il mister -, a prescindere dall'avversario noi dobbiamo fare punti. Per me è una sfida particolare, ad Avellino ho passato tre anni fantastici. Abbiamo rivisto le immagini di Terni e fatto delle riflessioni. Siamo all'inizio, ci sta qualche errore ma l'importante è imparare e non ripeterli».
Sugli avversari rastelli è chiarissimo: «L'Avellino è squadra che non molla mai. La rosa è anche più esperta di quando c'ero io, e con l'acquisto di Tavano è salito anche il tasso tecnico. Tesser è un ottimo allenatore. Per noi sarà un banco di prova importante. Noi non ci siamo mai nascosti, abbiamo sempre dichiarato i nostri obiettivi. Mi dà un po' fastidio sentir parlare di corazzata, è un giochino che può farti sentire troppo forte. Non siamo ancora imbattibili e non dobbiamo fare l'errore di sentirci i più bravi».
Rastelli è carico, anche se la notte dopo il pareggio di Terni non ha dormito. «Sabato, fra caldo e stanchezza, abbiamo cercato di gestire la partita e questo ci sta. Se non chiudi una gara non puoi considerarla congelata. Le tre partite in successione daranno la possibilità di giocare anche a chi ha avuto meno spazio, ma domani non farò turnover per questo. La gran parte dei ragazzi sa di far parte di un gruppo importante, ma sa anche che il valore va dimostrato sul campo>.
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