Sau e Melchiorri, il Cagliari corre
Primo gol dei rossoblù in fuorigioco e qualche sofferenza di troppo nella fase finale
INVIATO A CAGLIARI. Il Cagliari doveva dare una risposta dopo le perplessità suscitate dal secondo tempo di Terni. I rossoblù lo hanno fatto contro una diretta concorrente per la promozione, l'Avellino. La vittoria è firmata da Sau e Melchiorri, la coppia più… bella della serie B. Non è stata una passeggiata e si sapeva. Ma dopo una ventina di minuti complicati, nei quali la squadra di Rastelli ha fatto fatica (merito degli avversari) a costruire gioco, il Cagliari è diventato padrone della partita. E' vero che la rete che ha sbloccato la sfida è stata segnata in fuorigioco (millimetrico), ma poi la vittoria è stata legittimata sul campo, esprimendo un calcio a tratti spettacolare, tanto che il 2-1 finale è un risultato che sta strettissimo ai rossoblù. Vanno limati i cali di tensione, cosa che ha consentito agli irpini di riaprire la gara nel finale con la rete di Arini e alcune incertezze in fase di copertura, soprattutto sulle palle inattive a favore. Gli avversari ripartono, trovano troppi spazi e qualche volta sono in superiorità numerica. Dettagli? Mica tanto. Sui quali il mister lavorerà. Ora può godersi questa bella vittoria e aspettare la gara di martedì a Chiavari, contro l'Entella, per avere altre risposte positive.
Largo ai brasiliani. Chi sbaglia paga. Sembra essere questa la legge imposta da Massimo Rastelli. L'allenatore del Cagliari "punisce" con la panchina i peggiori in campo a Terni. Murru e Deiola non sono nella formazione titolare. Il posto del primo è preso da Balzano con l'inserimento di Pisacane a destra della linea difensiva. Quello del centrocampista, fresco di rinnovo di contratto, da Joao Pedro, in campo insieme a Farias. Il mister sceglie la fantasia carioca per scardinare laretroguardia dell'Avellino. Tesser, invece, recupera Nica, lascia Tavano in panchina e inserisce Mokulu dal primo minuto. Il modulo è un 4-3-1-2.
Personalità. All'Avellino non difetta. La squadra irpina comincia con una determinazione che il Cagliari probabilmente non si aspettava e questo rende complicatissima la partita. E' una faticaccia avvicinarsi alla porta di Frattali. I biancoverdi giocano sciolti, hanno il controllo della gara e costringono la squadra di Rastelli ad agire di rimessa. In una di queste occasioni, Melchiorri ha la palla buona ma non è fortunato nella conclusione.
Invenzione. A sbloccare il match ci pensa l'accoppiata Farias-Sau. Il primo pesca il bomber in area (la posizione è di leggerissimo fuorigioco), controllo perfetto e palla alle spalle di Frattali. L'Avellino ha ragione a protestare ma è una questione di centimetri. Il Cagliari dopo un inizio titubante prende campo, anche se corre troppo rischi sulle ripartenze degli avversari, offrendo spazi che non dovrebbe concedere. Un difetto che già a Terni era emerso soprattutto nella seconda fase della gara.
Si sblocca Melchiorri. E' grossissimo il rischio che il Cagliari corre dopo una manciata di minuti della ripresa. Mokulu si presenta solo davanti a Storari che ne ritarda la conclusione e consente a Di Gennaro di sbrogliare una matassa intricatissima. Lo spavento sveglia i rossoblù che qualche secondo dopo mettono al sicuro il risultato. Lo fa Melchiorri (primo gol stagionale) di testa su angolo calciato da Joao Pedro. Sant'Elia in delirio e Cagliari scatenato. L'Avellino è alle corde, può solo limitare i danni. Farias scalda le mani a Frattali, che poi viene graziato dal palo su un piattone di Sau.
Dentro i "bocciati". Sul 2-0 Rastelli manda in campo prima Murru per Pisacane e dopo Deiola per uno sfinito Farias. Un segnale importante per questi due ragazzi, che hanno bisogno di maturare. Nel finale il Cagliari tira i remi in barca e si fa chiudere all'indietro. L'Avellino ne approfitta e rimette in discussione la partita con Arini. Ma è troppo tardi, anche se i rossoblù devono riflettere su questi cali di tensione.
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