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Barazzutti: «Non era facile» Fognini: «Dedicato a me»

Barazzutti: «Non era facile» Fognini: «Dedicato a me»

IRKUTSK. Il capitano della squadra azzurra, Corrado Barazzutti, non nasconde la propria soddisfazione dopo i successi di Fagonini (decisivo) e Lorenzi negli ultimi due singolari: «Non è facile...

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IRKUTSK. Il capitano della squadra azzurra, Corrado Barazzutti, non nasconde la propria soddisfazione dopo i successi di Fagonini (decisivo) e Lorenzi negli ultimi due singolari: «Non è facile battere la Russia in casa: chiedere alla Spagna per informazioni». Invece il successo è arrivato, e in modo anche netto. «Questi giocatori sono fantastici perché con la maglia azzurra danno tutto ed anche qualcosa in più. Alla vigilia ero preoccupato, ma poi ci siamo adattati benissimo al campo. Ed abbiamo avuto un Fognini ispirato: Fabio è stato grandissimo il primo giorno, nel doppio ben affiancato da Bolelli, ed oggi è stato decisivo».

Il più talentuoso giocatore a disposizione di Barazzutti ha trascinato la squadra al successo: «Una bella prova mentale da parte mia. Ho giocato di nuovo tre partite e per me è stato importante. Non ho giocato sempre benissimo ma ho dimostrato ancora una volta di lottare per questa maglia anche in condizioni non ottimali. Quando Barazzutti chiama Fognini risponde».

Il risultato in Davis ripaga, in parte, una stagione non eccezionale per il tennista ligure che ora si gode il risultato: «Era importante restare nel World Group - ha detto Fognini - e ci siamo riusciti. Ho dimostrato qualcosa a me stesso, al mio team ed alla mia famiglia ed era importante».

Fognini è riuscito a chiudere il match con Teymuraz Gabashvili in tre set. Se l’incontro si fosse protratto, le cose si sarebbero potute complicare: «Andare al quarto set sarebbe stata una bella botta perché mi sentivo un po’ stanco. Per fortuna quel servizio fuori di poco nel tie-break».

Niente dediche speciali per il compagno della fresca vincitrice degli Us Open, Flavia Pennetta: «Questa vittoria la dedico a me stesso. Per il tennis maschile ci voleva». In effetti le soddisfazioni per gli italiani nel tennis maschile continuano a arrivare in gran parte dalla Coppa Davis e ben poco dai tornei Atp.

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