Paolo Scano, da Luras ai professionisti
Il centrocampista di 17 anni approdato alla Pro Patria è cresciuto nella Civitas
LURAS. Piccoli campioni crescono e volano lontano. E’ quanto successo al giocatore Paolo Scano che, ieri, è arrivato a Busto Arsizio per iniziare gli allenamenti e rinforzare le fila della Pro Patria, squadra lombarda che milita nel campionato di Lega Pro.
Il 17enne lurese è stato scelto per le sue capacità tecniche, in un ruolo, quello del centrocampista, che ne richiede parecchie. Tramite i contatti del suo procuratore, Paolo Scano aveva, addirittura, due scelte: andare alla Pro Patria o al Teramo.
«La scelta – spiega il giovane giocatore – è caduta subito sulla Pro Patria. Soprattutto per una questione logistica, per via dei trasporti, perché dalla Sardegna è più facile arrivare a Milano e poi fare pochi chilometri in auto per raggiungere il campo. Sono contento di questa nuova esperienza, spero che sia un punto di partenza per una carriera nel mondo del calcio. Spero, inoltre, che mi possa portare tante soddisfazioni a me, a chi ha sempre creduto in me e alla mia famiglia».
E il dono del pallone, Paolo Scano, lo ha sicuramente ereditato dal padre. Il centrocampista è figlio d’arte: papà Franco, infatti, è stato un buon giocatore e allenatore di diverse squadre locali.
Paolo ha i piedi per terra e, in Lombardia, continuerà a studiare e a frequentare le Industriali come faceva a Tempio.
Il pallone ce l’ha nel sangue ed ha iniziato a giocare a cinque anni, passando attraverso tutte le tappe del calcio giovanile, dai pulcini, fino ad arrivare lo scorso anno al vivaio della Torres.
«Vorrei ringraziare l’allenatore Stefano Carboni perché, in questi cinque anni al Civitas Tempio, mi ha sempre stimolato, seguito e dato tanti consigli importanti. Un altro grande grazie va al preparatore atletico Fabrizio D’Elia che, oltre a vedermi crescere e seguire fisicamente, si è sempre dimostrato un grande amico. Mi ha dato tanti consigli, anche a livello personale, non solo sul campo. E il grazie più grande a chi mi supporta e alla mia famiglia».
Un piccolo campione che, sicuramente, si farà strada nel mondo del calcio ma, anche nella vita. Un intero paese tifa per per lui.
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