Farias è il valore aggiunto del Cagliari
Il brasiliano ha già segnato tre gol: «Sono importante come tutti i miei compagni, lavoriamo per tornare in serie A»
INVIATO A CHIAVARI. Non è un caso se l’Hellas Verona ha provato fino all’ultimo secondo a strapparlo al Cagliari. Diego Farias è un giocatore che in serie B può fare la differenza, ma anche nel palcoscenico più importante del pallone potrebbe ritagliarsi un ruolo da protagonista. Il brasiliano a Chiavari è entrato nella ripresa e ha cambiato il volto della partita. Non solo perché ha segnato una doppietta, ha dato una marcia in più alla manovra dei rossoblù, aumentando la qualità e l’imprevedibilità. Diego è un ragazzo di poche parole, preferisce esprimersi sul campo. «Conta solo vincere e non chi segna – dice convinto -. Tutte le partite in questa categoria sono complicate e quella con l’Entella lo è stata ancora di più dopo il gol subito a freddo. Siamo stati bravi a stare sereni e rimettere le cose a posto».
L’attaccante è rimasto fuori dalla formazione titolare, “vittima” del turnover. «Credo che a nessuno piaccia stare fuori ma le decisioni del mister vanno accettate. E’ giusto che qualcuno riposi quando le partite sono tante e ogni tre giorni. Io sono contento di essere entrato e aver dato un contributo per portare a casa i tre punti. Tutti ci danno per favoriti ma lo dobbiamo confermare su var i campi. Contro di noi gli avversari moltiplicano le energie. Con l’Entella ci sono stati momenti in cui siamo stato in difficoltà, però credo che la nostra vittoria non possa essere messa in discussione».
Farias è uno dei “colpi” che la società ha messo a segno per tentare l’immediato ritorno in serie A. Il presidente Tommaso Giulini ha detto no a diverse proposte, ha parlato col giocatore, che ha un certo punto sembrava orientato a chiedere la cessione, e lo ha convinto a sposare il progetto rossobù. Nelle ultime ore di mercato la Fiorentina e il Verona hanno provato a portare a termine un’operazione last minute. L’Hellas ha addirittura messo sul piatto cinque milioni di euro. La risposta è stata più o meno questa: «Non se ne parla nemmeno».
Con i due brasiliani (l’altro è Joao Pedro), il Cagliari ha un tasso tecnico che nessuna altra squadra della cadetteria può vantare. Due giocatori duttili sui quali l’allenatore Massimo Rastelli punta moltissimo. Inizialmente sembravano complementari, ma hanno dimostrato sul campo che possono coesistere. Farias può fare il trequartista o giocare nel tridente. Joao, oltre ad agire dietro le punte, fa benissimo l’esterno di centrocampo a sinistra ed è cresciuto molto in fase di non possesso. «Abbiamo tanti bravi giocatori – sottolinea Farias – e nessuno di noi, come dice il mister, si deve sentire titolare intoccabile. Io cerco sempre di dare il massimo e sono contento di come ho cominciato la stagione. Lo ripeto, conta la squadra e non il singolo. Tutti lavoriamo per il risultato finale: la serie A».
Il brasiliano ha legato con tutti i compagni. Fa parte di un gruppo dove non ci sono rivalità. Tutti remano nella stessa direzione. E’ sufficiente vedere come i giocatori si comportando dentro e fuori dal campo per rendersi conto che c’è feeling nello spogliatoio. «Siamo tutti importanti - conclude Farias . In un campionato così lungo, ognuno di noi darà il proprio contributo. Con i compagni mi trovo benissimo e la stessa cosa col mister. Sono convinto che ci toglieremo tante soddisfazioni».
E’ quello che si augurano i tifosi che alla fine di ogni partita cantano sempre la stessa cosa: «Serie A, Serie A».
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