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Banco, debutto con tante incognite

di Roberto Sanna
Banco, debutto con tante incognite

Domani a Torino la semifinale con la Grissin Bon e i biancoblù dovranno scoprire le prime carte dopo la preseason

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SASSARI. Ancora 24 ore. Il sipario sulla stagione sta per sollevarsi e il Banco ha il dovere di presentarsi tirato a lucido. Ha vinto tutto l’anno scorso, sarà difficile ripetersi, ma ciascuno dei tre trofei vedrà i biancoblù in veste di detentori. E sabato si comincia con la Supercoppa, che la Dinamo ha sollevato al PalaSerradimigni a spese di Milano: nessuno l’avrebbe immaginato, ma quello era solo la prima parte del film della stagione. E a proposito di film, si riparte da Dinamo-Reggio Emilia.

Sensazioni. Si può andare avanti solo a sensazioni, il precampionato vale poco. Già è un terno al lotto la prima di campionato, figuriamoci due partite giocate in settembre da squadre che hanno avuto un mese per mettere insieme in campo i giocatori e lo hanno fatto in maniera e tempistiche differenti. E l’anno degli Europei complica ancora di più queste variabili. La Dinamo quest’anno ha giocato meno del solito (otto partite) e non si è mossa dall’isola. Ha vinto e perso in egual misura ma i risultati non contano, meglio pensare che comunque è stato un precampionato mirato, sempre con squadre di una certa caratura europea e in grdo quindi di dare vita a test comunque allenanti. Ci sono state partite buone e altre meno buone, ci sono stati anche momenti di alti e bassi all’interno della stessa partita. La costante è che i biancoblù sono rimasti in partita fino alla fine, sempre. Recependo evidentemente il messaggio che Meo Sacchetti ha sempre dato a tutte le sue squadre.

Gli altri. Ognuno ha i suoi problemi in questa parte iniziale della stagione. La Dinamo, per esempio, ha visto il rallentamento di uno dei suoi pezzi pregiati, Joe Alexander, e ha conosciuto solo adesso Rok Stipcevic. Sono loro due quelli più indietro, per diversi motivi, in un gruppo che in qualche modo ha imparato un po’ a conoscersi. Quello che rende questa Supercoppa imprevedibile è che gli stessi problemi di infortuni e assemblaggio sono comuni e la formula che la allarga a quattro ha complicato ulteriormente le cose, giocare due buone partite consecutive in 24 ore non è per nulla facile e nemmeno scontato.

Buon viaggio Dinamo. Resta il fatto che siamo alla partenza di una stagione storica, giocata con lo scudetto sul petto. Sarà difficile ripetersi, più plausibile pensare che l’obiettivo sia consolidarsi a questi livelli. Quando era una sfidante la Dinamo ha costruito negli anni la sua credibilità, adesso deve dimostrare di sapersi comportare da protagonista. Da domani si fa sul serio, buon viaggio Dinamo, il popolo biancoblù ha fede.

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