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Buffon: «Scudetto da accantonare»

Buffon: «Scudetto da accantonare»

Il capitano ci mette la faccia: è la sfida più difficile ma io vivo di sfide

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TORINO. Lo scudetto, almeno per il momento, «va accantonato». Dopo quattro anni di successi, la sconfitta col Napoli - la terza in sei partite - certifica la crisi della Juventus. E costringe Gigi Buffon a mettere da parte i «voli pindarici». «Il distacco dalla vetta è talmente tanto e noi non abbiamo ancora una fisionomia certa», ammette il capitano bianconero, che invita però pubblico e critica a rimandare i giudizi: «dobbiamo risolvere i piccoli problemi che ci portiamo appresso - dice - e guardare la classifica tra due o tre mesi». Non è dunque una resa quella del numero uno, ma l'ammissione che qualcosa non va in questa Juventus, ancora alla ricerca di un'anima e di un gioco. «Abbiamo dovuto fare a meno di giocatori cardine per tanto tempo e abbiamo cambiato tanti moduli perché il mister si è dovuto adattare ai giocatori a disposizione», è l'analisi del portiere. Tocca ancora una volta al numero uno, uno dei pochi a non avere ammainato la bandiera nonostante le 37 primavere, metterci la faccia. «Questa è la sfida più difficile insieme a quella della stagione della rinascita, quando vincemmo il primo scudetto - sostiene - ma io vivo di sfide e più ardue sono più grande sarà la gioia di superarle». Il giorno dopo la sconfitta del San Paolo, a Vinovo è arrivata tutta la dirigenza, il presidente Andrea Agnelli in testa. «La sua presenza all'allenamento, oggi, è indicativa - sottolinea Buffon -: ci vuol far capire che la società è vicina e vive con noi ogni momento della stagione, positivo o negativo che sia. E questo è un segnale rassicurante per noi giocatori». Deve esserlo anche per mister Allegri, chiamato ad una vittoria contro il Siviglia, mercoledì in Champions League, per allontanare gli spettri che aleggiano sulla sua panchina. Gli addii di campioni come Pirlo, Vidal e Tevez, l'inserimento dei giovani e i tanti infortuni sono un dato di fatto, ma non possono diventare un alibi.

«Credo che Allegri abbia idee molto chiare e grande lucidità nel capire cosa serve alla squadra», taglia corto Buffon. E mentre il tecnico chiede a «tutti i tifosi» - anche quelli che in queste ore lo hanno messo in discussione con giudizi al vetriolo sul web - di avere «fiducia in questa Juve», il capitano pungola la squadra: «Dobbiamo cercare di spingere sull'acceleratore».

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