Capitan Devecchi non fa drammi «Però che rabbia...»
L’ala biancoblù, al decimo anno a Sassari, guarda avanti «Ora abbiamo una settimana per lavorare al meglio»
TORINO. «Torniamo a casa delusi, certo, e un tantino adirati. Ma non certo abbattuti». Parola di capitano. Jack Devecchi chiude definitivamente il libro della Supercoppa 2015 e guarda avanti, anche se digerire la sconfitta per un punto subita in semifinale non è affatto facile.
«Il rammarico c’è, perdere non piace a nessuno e perdere in questo modo è fastidioso – sottolinea il numero 8 della Dinamo, che nella sfida contro Reggio Emilia non è riuscito a incidere come altre volte –. È stata una gara molto dura e combattuta sin dall’inizio. Ci sono stati diversi strattoni da una parte e dall’altra ma in sostanza siamo andati avanti quasi sempre punto a punto. Poi a decidere tutto sono stati un paio di episodi».
In particolare la controversa decisione arbitrale dell’ultimo minuto, dopo l’errore del tavolo, e l’ultimo possesso sassarese. «Nel primo caso è complicato dare una valutazione, era una cosa che non avevo mai visto – spiega l’ala di Graffignana –. Nel caso dell’ultima palla invece posso dire che Haynes ha certamente subito fallo. Negli ultimi minuti gli arbitri hanno fischiato poco e hanno tollerato un po’ di tutto, ma in quel caso non si trattava di una situazione particolarmente confusa, direi che il fallo subito da Marquez era chiaro. Ma le partite si vincono e si perdono anche con questi episodi, perciò non stiamo qua a lagnarci. Siamo adirati ma guardiamo avanti».
Guardare avanti significa anche, a una settimana dall’inizio del campionato di serie A, provare a fare un bilancio del lavoro fatto nell’ultimo mese e mezzo. «Abbiamo lavorato bene – assicura Devecchi, che ha appena iniziato la sua decima stagione con il club sassarese –, ma siamo soltanto all’inizio ed è normale che in questa fase ci siano alcune cose da sistemare. Contro Reggio Emilia abbiamo avuto diversi alti e bassi, come già ci era capitato in alcune amichevoli. Diciamo che dobbiamo ancora trovare la marcia giusta, ma siamo a buon punto sotto tutti i punti di vista, siamo già riusciti a far vedere alcune ottime cose. Ora abbiamo un’intera settimana davanti per lavorare al meglio a Sassari». (a.si.)
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