L’Arzachena crolla, contro il Flaminia perde partita e trono
Smeraldini poco lucidi, nulla da fare contro i rossoblù Il pari è momentaneo e l’ex capolista si sveglia tardi
CIVITA CASTELLANA. Flaminia da applausi, Arzachena da schiaffi (metaforici, si intende). I rossoblù padroni di casa infatti hanno steso per 3-1 in casa l’ex capolista del girone G, e il risultato non fa una piega: ci sta tutto per le occasioni create e il gioco messo in mostra da Bricchetti e compagni, che solo nella parte finale hanno corso qualche rischio.
La squadra civitonica si è dimostrata più tonica, motivata e determinata di quella sarda, e ha messo in riga un avversario che si presentava al Madami ancora imbattuto dopo quattro giornate. Gli smeraldini hanno dimostrato in alcuni momenti della gara di avere delle buone qualità, ma di vivere troppo sulle iniziative dei singoli e almeno nei novanta minuti giocati nella Tuscia di aver affrontato il match con una certa sufficienza e poca lucidità. Il tecnico di casa Vigna ha riproposto il suo solito 4-3-3, presentando in campo per la prima volta la nuova coppia d’attacco Vegnadezzo- Cardillo, mentre quello ospite Giorico ha confermato il 4-4-2.
La cronaca racconta una gara viva e combattuta, che nell’arco dei novanta minuti ha regalato più di un’emozione. Il primo gol è arrivato dopo appena quattro minuti, quando Macrì ha pescato al limite dell’area Cardillo e l’attaccante, lasciato completamente solo dai difensori biancoverdi, ha superato con un pallonetto Ruzittu in uscita e firmato la sua prima rete della giornata. La replica dell’Arzachena è stata blanda, tanto che la Virtus Flaminia avrebbe anche potuto raddoppiare poco dopo ancora con Cardillo, che però ha mandato fuori di poco.
Il primo dei due brividi per i tifosi di casa è arrivato al 36’, quando il colpo di testa di Branicki ha costretto agli straordinari il portiere Nasti, il quale si è salvato con la complicità della traversa deviando in angolo. È il preludio al pari, arrivato un minuto dopo su colpo di testa di Boi, servito al bacio da Petrone con la difesa viterbese colpevolmente immobile.
Immediata è stata la replica della Flaminia: un minuto dopo, infatti, ancora Cardillo, servito da Gay, si è liberato del suo diretto avversario e ha lasciato partire un bolide rasoterra che ha terminato la corsa per la seconda volta alle spalle del portiere ospite. Il primo tempo si è poi chiuso con un tiro di Laurato respinto di pugni da Ruzittu.
Nella ripresa c’è stata una timida reazione dei galluresi, a dire il vero però è sempre stata la squadra di casa a mantenere il pallino del gioco e a rendersi pericolosa con tiri da lontano di Salvatori e Scortichini.
La gara si è addormentata nella parte centrale, poi ha ripreso quota nel finale perché l’Arzachena si è improvvisamente risvegliata e ha anche sfiorato il pareggio al 45’, ma il tiro da dentro l’area di Brack ha clamorosamente centrato il palo.
Tenendo fede alla legge non scritta del “gol sbagliato, gol subìto”, sul conseguente rovesciamento di fronte, con la difesa dell’Arzachena completamente sguarnita, il neoentrato Luzi ha portato a tre le reti per la squadra di casa con un capolavoro balistico dai venti metri.
Paolo Baldi
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