Niccolò Giannetti, “gregario” che vuole i gradi da titolare
CAGLIARI. Se proprio dobbiamo dirla tutta, Niccolò Giannetti è arrivato tra lo scetticismo generale. Eppure, si è presentato con una tripletta nell’amichevole che il Cagliari ha giocato a Villacidro...
CAGLIARI. Se proprio dobbiamo dirla tutta, Niccolò Giannetti è arrivato tra lo scetticismo generale. Eppure, si è presentato con una tripletta nell’amichevole che il Cagliari ha giocato a Villacidro contro il Lanusei. L’attaccante del Cagliari ha lavorato in silenzio e negli allenamenti ha fatto capire all’allenatore che tipo di contributo può dare. Un “gregario” di poche parole che preferisce le cose concrete, esprimendosi sul campo.
Propositi che sta confermando sul campo. Due partite da titolare e due gol decisivi. Il primo a Chiavari, quando ha trasformato con freddezza il rigore che ha avviato la rimonta dei rossoblù. Il secondo sabato, con un colpo di testa ad anticipare il portiere che ha risolto la complicatissima sfida col Latina. Una rete pesantissima perchè non ha solo regalato i tre punti al Cagliari, ma lo ha proiettato da solo al comando della classifica.
«Conta la squadra non il singolo», parole che Giannetti ripete ogni volta che rilascia un’intervista. Il giocatore sta confermando in queste prime giornate quanto di buono ha fatto nella passata stagione alla Spezia. E’ abile nel gioco aereo, sa difendere palla e salta l’uomo. In area fa sentire la sua presenza, così come ha fatto sabato, quando si è avventato sul cross di Fossati come fa una belva affamata con la preda. «E’ una sensazione bellissima essere in testa», ha detto lasciando lo stadio al Sant’Elia.
Un’alternativa di spessore alla coppia Sau-Melchiorri, titolari intoccabili, che in un torneo con quarantadue partite da giocare, avranno bisogno di tirare il fiato. Niccolò Giannetti è pronto a rispondere presente, anche se non sarà facile nella trasferta di Pescara lasciarlo fuori dopo le ultime due prestazioni.
L’attaccante sta bene, è in forma e sta scalando la classifica nelle preferenze di un allenatore che dai suoi pretende sempre il massimo e non ammette cali di tensione.
R.M.
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