La cooperativa del gol punta su Pescara
Serie B, il Cagliari capolista a trazione anteriore. Sabato mister Rastelli avrà ancora una volta l’imbarazzo della scelta
CAGLIARI. La polisportiva del gol gioisce e recrimina al tempo stesso. Con Sau e Farias a secco e titolari del podio dei bomber con 3 reti ciascuno, il Cagliari di Rastelli ha colto il quinto risultato utile di fila ed è al vertice della cadetteria per il miglior attacco, 13 reti. Peccato che il tonarese abbia saltato il Latina per un acciacco nella rifinitura. E che Farias, nel match con la formazione di Iuliano, si sia dilettato a duettare tra le linee senza trovare il gol.
Una ragione di più per brindare ai ragazzi di Rastelli: le marcature di Di Gennaro e Balzano, rara combinazione di qualità tecnica e potenza, sono la miglior miscela per la corsa verso la risalita in A. Ma un plauso va anche al terzo miglior cannoniere rossoblù: Niccolò Giannetti. L’ex Spezia ha insaccato di testa il gol del 3-2 a 6’ dalla fine. Un guizzo alla Van Nistelroy.
Verso Pescara. Melchiorri - da buon ex: 14 reti in 38 partite in Abruzzo con l’undici di Oddo - e Cerri corrono verso i primi undici attesi sabato all’Adriatico. A Pescara Sau potrebbe essere aggregato al gruppo dopo il lavoro differenziato di questi giorni. Ma è difficile pensare possa partire dal via. “Sto arrivando, sono pronto” dice il numero 9, un gol all’attivo. Se Melchiorri è carico al punto giusto, Cerri deve cogliere l’attimo. L’ex juventino va a caccia della prima marcatura con il Cagliari. Alle spalle del duo tricolore, Rastelli dovrebbe piazzare Farias. Il re-inventato trequartista ha all’attivo 3 reti. E nel bouquet d’attacco è il più impiegato dal tecnico di Torre del Greco. Il brasiliano è stato fondamentale con la doppietta ( il primo gol su rigore), con l’Entella a Chiavari: “Io il migliore? No, devo ringraziare la squadra”. Insomma, tutti in sintonia. Con Giannetti che, balzato a quota 3 con il Latina, rimugina sulla lesione al bicipite femorale: almeno 15 giorni di stop. Una mazzata, forse, nel passaggio migliore. Capita.
Intanto, la squadra lavora duro. E ha la consapevolezza di vantare un organico al titanio. Oltre ai centrocampisti - anche l’esordiente Deiola, con il Crotone, ha già brindato al gol - manca all’appello Joao Pedro. A Chiavari solo la bravura di Iacobucci gli ha impedito di marchiare l’avvio di stagione con il gol. La partita di sabato a Pescara capita a proposito: Rastelli chiede al brasiliano il tiro dalla distanza e il guizzo giusto sulle palle da fermo dal limite. Basta aver pazienza. È andata così anche per Di Gennaro. Mancino fatato, palla a giro sotto la traversa da 25 metri: era da un pezzo che la tifoseria non urlava per un gol da Champions. Anche questa, una garanzia per la marcia in testa. E il riferimento agli almanacchi è di buon auspicio: nelle annate di B in cui a fine campionato i rossoblù sono risaliti in A, si scopre che mai nelle prima cinque giornate (13 punti, quattro vittorie e un pareggio) ci si era mossi con questi risultati.
Mario Frongia
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