Esordio Dinamo, a Sassari torna la carica dei cinquemila tifosi
il PalaSerradimigni è già caldo in vista della prima partita di campionato contro Cremona
SASSARI. Il sesto uomo è pronto a scendere in campo al fianco della Dinamo Banco di Sardegna. Domenica 4 il grande pubblico di Sassari si riapproprierà degli spalti di piazzale Segni. La carica dei 5000 si appresta a riversare il suo entusiasmo al PalaSerradimigni. Dopo un’estate di approcci itineranti, che hanno portato i giganti di Meo Sacchetti a calcare i parquet di mezza Isola, dopo le amichevoli giocate al palazzetto e la Supercoppa a Torino, la tifoseria scalda i motori e si prepara a vivere la sua stagione. Varie le anime che animano gli spalti nelle domeniche e lunedì di Lega A, e nei venerdì di Eurolega.
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Anime di un PalaSerradimigni diviso dagli spazi ma unito nell’intento: sostenere la sua Dinamo. La gradinata C, intitolata a Giovanni Cherchi, direttore generale prematuramente scomparso, è il settore che ospita il gruppo organizzato del “Commando”, che si raggruppa e fa sentire la sua voce dalla parte bassa, fianco panchina Dinamo.
Il “Commando”, nato nel 2002 dall’idea di cinque tifosi e attualmente è composto da circa 200 supporter, sta per iniziare il suo 15° anno di attività vissuta dalla serie B allo storico triplete, in casa e in trasferta «nonostante le difficoltà date dall’insularità – spiega Roberto Scotto –. Puntiamo a crescere ancora, numericamente e sotto l’aspetto del calore del tifo. Domenica in settore C non mancherà la coreografia: non deluderemo le attese, sperando sia un bel colpo d’occhio. Contiamo sul supporto del settore D: uniti verso un unico traguardo».
Proprio nella gradinata D ha infatti preso forma un altro gruppo organizzato, che si identifica con il settore d’appartenenza, mira al coinvolgimento attivo di abbonati e paganti che occupano quello spazio, si ingegna fra coreografie e iniziative ad hoc e ribadisce un concetto già espresso dai colleghi del “Commando”.
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«Tra i due gruppi organizzati si è creata già dall’anno scorso una sintonia importante, non c’è competizione, rivalità o astio, non ci sono gare: il tifo va al di là di tutto – spiega Marco Portas –. Vorremmo attivarci anche in campo sociale, puntiamo a trascinare tutto il nostro settore. Poi faremo qualcosa anche con il Dinamo Club Oliena: lo scorso anno sono stati positivamente devastanti». Domenica contro Cremona anche il settore D metterà in campo una coreografia ad hoc.
Nel mezzo, fra le due curve, centinaia e centinaia di uomini e donne di tutte le età, che da ogni parte della città e della Sardegna si accomodano sui seggiolini pronti a scattare in piedi al primo canestro. Ben 80 i comuni sardi rappresentati in piazzale Segni, da nord a sud, da Sassari a Cagliari, dalla Gallura alla Barbagia, all’Oristanese. Signori, la Dinamo...e la sua carica dei 5000.
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