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Ma sull’altalena l’Olbia non si diverte

Ma sull’altalena l’Olbia non si diverte

I bianchi perdono ancora fuori casa, questa volta a Grosseto. Ora c’è il Trastevere

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OLBIA. Cercasi continuità. Questo primo scorcio di stagione per l’Olbia è infatti accompagnato da nausee da altalena. Si passa da una incoraggiante vittoria in casa a una pesante sconfitta in trasferta. L’ultima battuta d’arresto domenica pomeriggio, sul prato del Grosseto, la squadra più attrezzata del girone G di Serie D. Un 3 a 1 forse troppo severo per i bianchi di Oberdan Biagioni. Che, comunque, hanno ingoiato il rospo e sono subito tornati al lavoro in vista di domenica prossima, quando al “Bruno Nespoli” arriverà il Trastevere. Una gara che l’Olbia non potrà perdere. Calcio a parte, la società olbiese è in lutto. Ieri mattina è infatti scomparso Giovanni Scanu, padre del presidente Pino. Dirigenza, staff, squadra e tifosi si sono subito stretti attorno al numero uno del club, che neanche un anno fa perse la mamma Amelia.

L’altalena. L’Olbia va a intermittenza. Su quattro gare giocate, ne ha vinte due al Nespoli (contro Castiadas e Flaminia) e ne ha perse altrettante fuori casa (contro Nuorese e Grosseto). Tra tre giorni tornerà tra le sue mura e proverà a riprendere il cammino interrotto. Al momento l’Olbia, con una gara da recuperare, in classifica è quota 6. Ancora non si sa se il famoso punto di penalizzazione sarà realmente inferto. Per ora non è giunta alcuna comunicazione ufficiale.

Romani nel mirino. Il Trastevere è una matricola e ha gli stessi punti dei bianchi. Viene da una vittoria. La prima in casa. Un 3 a 1 conquistato contro il Muravera nei minuti finali del match. L’Olbia sa benissimo che non sarà semplice superarlo. La squadra si è allenata ieri mattina, mentre si è fermata di pomeriggio per il lutto che ha colpito la famiglia del presidente Pino Scanu. Poi toccherà fare i conti con il maltempo: non è sicuro che la squadra riuscirà ad allenarsi regolarmente tra oggi e domani. Biagioni comunque potrà contare su tutta la rosa. L’unico in forse è Max Cejas, che ha un fastidio alla cicatrice di una recente operazione. Il centrocampista potrebbe però partire dalla panchina.

Ottobre delicato. Battere il Trastevere sarà importante anche per caricare la molla in vista del futuro. Ad attendere l’Olbia ci sarà infatti un calendario piuttosto impegnativo. Domenica 11 ottobre i bianchi giocheranno in casa del Rieti con l’obiettivo di sfatare il tabù trasferta. Mercoledì 14, invece, il recupero del derbissimo contro la Torres, proprio sul campo dei sassaresi. Forse la partita più attesa, la più sentita dalle due tifoserie. Una sfida che manca da quasi 4 anni. Poi altri due derby di fila, da giocare entrambi al “Bruno Nespoli”: prima quello contro il Lanusei, poi quello contro il Muravera. (d.b.)

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