Grazie a Spanu e Melino giallorossi super
CALANGIANUS. Nel Calangianus che dopo tre gare ha all’attivo due vittorie, non si può non notare che mister Sassu sia partito bene. Un avvio felicissimo, determinato dall’armonia del gruppo, dalla...
CALANGIANUS. Nel Calangianus che dopo tre gare ha all’attivo due vittorie, non si può non notare che mister Sassu sia partito bene. Un avvio felicissimo, determinato dall’armonia del gruppo, dalla facilità nell’ andare a rete, e da un blocco difensivo piuttosto ermetico. Forse da registrare ancora il centrocampo dove Roselli cresce con l’aiuto di Deriu. E’ vero che si è appena all’inizio del campionato ma domenica con il Selargius due galluresi si sono distinti: Samuele Spano per la facilità nell’andare a rete con due tiri al volo fuori dell’area, e Tore Melino perno di una difesa ordinata, che si muove con i tempi giusti.
Samuele Spano, classe 94, di Sant’Antonio di Gallura, alcuni campionati nell’ Arzachena con parentesi nel settore giovanile del Pescara, tornato in Sardegna per un brutto infortunio. Ha giocato due anni in rappresentativa regionale e ha scelto Calangianus ma è sempre sotto osservazione da parte di alcuni osservatori poiché le doti tecniche non gli mancano.
«Sono gallurese – ci tiene a dire a gran voce Spano- avevo tante offerte, ho preferito Calangianus un ambiente in cui mi trovo bene. E poi ho tanti amici c’è entusiasmo, e mi sento a mio agio. Le due belle reti di domenica mi fanno capire che posso dare ancora di più. Mi piace giocare esterno alto e con Viani davanti ho una graoi quei due tiri. Speriamo di ripeterci. Voglio davvero disputare un bel campionato».
Altro pezzo forte del team di Sassu è sicuramente l’olbiese Tore Melino , centrale con dieci anni all’Olbia, due campionati vinti ed uno scudetto di D, poi Budoni e San Teodoro. Domenica in tribuna un tecnico del Selargius leggeva così la sua prestazione. «Uno come Melino ci manca. E’è uno che ha un grande senso della posizione e dai suoi movimenti in linea sembra dire ai compagni di reparto ‘Qui comando io! E vi muovete secondo i miei tempi?’ E poi nessuna scarponeria ma che anticipo»!.
«E’ la prima volta – dice a sua volta Melino - che mi capita di giocare con un mister più giovane di me. Si tratta di una bella esperienza,si dialoga, il mister consulta noi vecchi, poi decide lui. E’ un bel clima. Restiamo però con i piedi per terra Siamo all’inizio. Prima conquistiamo i punti salvezza. Domenica non vogliamo perdere in trasferta con il Portocorallo».
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