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«Peccato, ma ci darà una svegliata»

«Peccato, ma ci darà una svegliata»

I rossoblù guardano avanti anche se contestano l’espulsione dI Di Gennaro

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CAGLIARI. «Ci servirà per darci una svegliata». Federico Melchiorri firma un post da dividere con l’intera rosa. Umiltà e lavoro per ripartire. «Non potevamo certo vincerle tutte. Dispiace, ma dobbiamo reagire subito, dopo questa sconfitta siamo carichi e arrabbiati». La punta commenta il “rosso” a Di Gennaro: «Sappiamo che è sbagliato lamentarsi per una decisione arbitrale. Le regole vanno rispettate. Difficile giocare per più di un tempo con un uomo in meno contro una squadra come il Pescara. Abbiamo lottato, avremmo potuto creare di più, ma l'inferiorità numerica si è fatta sentire».

La chiusura di Melchiorri - cambio con Sau, ultimo tentativo di Rastelli - è obbligata: «Ero molto stanco, il mister da fuori ha una visione più chiara di noi della partita ed è stato giusto il cambio con Marco, che è entrato subito bene nel vivo della gara». Insomma, in dieci, corazzata o meno, si muore.

Il Cagliari cade a Pescara, mantiene la vetta, in condominio con Crotone e Cesena (domenica big match al Sant’Elia) e ha un’ulteriore conferma: la B non fa sconti. Di fatto, la lezione è e rimane dura da digerire. Anche perché la squadra parte male. E all’Adriatico tutto si complica con l’episodio chiave: espulsione, affrettata ma evitabile, per Di Gennaro. «Non si è mai visto buttare fuori un giocatore solo perché sbatte la palla. Ero lì vicino, Davide non ha detto nulla all’arbitro». Fabio Pisacane all’intervallo è furioso. «Si è visto bel gioco, la partita era tranquilla. Dispiace, ma l’espulsione non c’entrava. I regolamenti? Li fanno loro».

Si torna al match. Il difensore ex Avellino rilancia: «Loro hanno qualità in mezzo, quando non prendiamo la palla a centrocampo ci abbassiamo. Ma siamo il Cagliari, ripartiamo come sappiamo. Cercheremo di vincere anche con l’uomo in meno». Auspicio sfumato. Il club di Giulini è ancora in vetta. Ma l’approccio dei Rastelli boys è da rivedere. La sensazione che si siano guardati allo specchio, specie nei primi 30’, è nitida. Nessun dramma, la B entra nel vivo.

M. Fr.

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