«Vogliamo arrivare fino in fondo»
Sacchetti tra sogni e pragmatismo: «Ci saranno momenti difficili»
SASSARI. Lo scudetto non lo ha cambiato e del resto non si capisce perché Meo Sacchetti, coerente nell’andare avanti con le sue idee quando era un outsider che “diverte, segna tanto ma le sue squadre non vincono”, dovrebbe cambiare rotta adesso che ha sollevato quattro titoli in due anni ed è campione d’Italia in carica. Alla vigilia dell’esordio contro Cremona, il coach biancoblù ha proposto la sua solita ricetta infarcita di un sano pragmatismo: «vogliamo arrivare fino in fondo ma vado avantri una stagione alla volta, sapendo che anche quest’anno vivrò il mio momento difficile».
Come si vede con lo scudetto sul petto, adesso che qualcuno vorrebbe anche vederla alla guida della nazionale?
«Sapete, ho una certa età, recentemente ho compiuto quarantaquattro anni... So come vanno le cose nello sport e mi baso anche sulla mia esperienza a Sassari, puntualmente c’è sempre stato un momento nel quale sono stato messo in discussione e penso che anche questa volta succederà. Non voglio guardare troppo lontano, vado avanti una stagione per volta. Stiamo per cominciarne una nuova, tutto quello che abbiamo vinto da ieri non conta più. Questo è lo sport».
Parliamo della nuova stagione.
«L’abbiamo già cominciata la scorsa settimana a Torino, c’era il primo trofeo in palio e abbiamo perso. Ripercussioni psicologiche? Adesso non esageriamo, stiamo appena iniziando. L’abbiamo presa male nel senso che abbiamo perso di un punto sbagliando l’ultimo tiro e non credo che ci sia nessuno al quale faccia piacere perdere una partita così. Se poi entriamo nei dettagli, non l’abbiamo persa per quel tiro ma per gli errori che avevamo commesso prima. Adesso concentriamoci sul campionato, sarà un viaggio lungo con trenta partite da giocare e poi i playoff».
Che effetto fa leggere sui giornali frasi del tipo “Tutti contro Sassari”?
«Penso che abbiano fatto due più due: l’anno scorso avevamo cambiato tutta la squadra e poi abbiamo vinto lo scudetto, quest’anno altra rivoluzione ed ecco che molti ci vedono favoriti. Noi negli ultimi anni abbiamo fatto grandi passi in avanti, anzi abbiamo galoppato, la nostra forza è la serenità. Unita alla consapevolezza dei nostri mezzi. Puntiamo ad arrivare fino in fondo, abbiamo con lo scudetto abbiamo anche una responsabilità. Sempre partendo dal fatto che siamo Sassari».
Come state alla vigilia dell’esordio?
«Non siamo certo al top, ci presentiamo comunque al completo. Qualcuno non è al massimo, qualcun altro deve ancora prendere confidenza col nuovo basket. In generale, dobbiamo ancora capire bene come dobbiamo giocare».
Cosa sia aspetta dalla partita contro la Vanoli?
«Cremona è una squadra della quale tutti parlano bene, una buona squadra che in precampionato ha vinto tante partite, significa che è in buona condizione. Noi abbiamo fatto vedere che sappiamo difendere, dobbiamo lavorare nella transizione. In ogni caso, quello che soprattutto mi aspetto da questa partita è vincerla».(r.s.)
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