L’anno fantastico di Alessia Orro nuova stella del volley
A diciassette anni esordio in nazionale e mondiali under 18 La giovanissima atleta di Narbolia si gode il suo momento
SASSARI. Alzi la mano chi, a diciassette anni appena compiuti (esattamente il 18 luglio) può vantare in una sola estate l’esordio in nazionale maggiore con un quinto posto finale nel Gran Prix, la vittoria dei campionati mondiali under 18, accompagnata dall’elezione come migliore palleggiatrice del torneo, e la medaglia di bronzo nei mondiali under 20.
Risposta facile facile, si tratta di Alessia Orro, che dalla natìa Narbolia, via Oristano, e negli ultimi tre anni dal Club Italia (due in B1 e l’ultimo in A2) ha preso lo slancio per arrivare a vivere un periodo della sua vita pallavolistica probabilmente irripetibile.
Un palmares che poche atlete alla sua età possono vantare e che mette di diritto Alessia Orro non più solo tra le promesse del volley nazionale ma tra le protagoniste della pallavolo femminile ai più alti livelli.
«Sono molto felice ed orgogliosa – conferma lei, che, appena rientrata da Portorico, si è goduta qualche meritato giorno di vacanza in Sardegna, ma ora è già rientrata a Milano nei ranghi del Club Italia, per cominciare una nuova, emozionante stagione in A1 – perché comunque tutti i sacrifici che ho fatto finora hanno portato dei buoni risultati».
L’ultimo trofeo aggiunto al suo palmares è la medaglia di bronzo conquistata ai mondiali under 20 a Portorico pochi giorni fa, è soddisfatta del risultato?
«Sì, noi ci abbiamo messo tutto per arrivare il più avanti possibile, ma la Repubblica Dominicana in semifinale ha dimostrato di essere una squadra forte.
Noi siamo state le prime a strapparle due set ma nel tie-break ha dato qualcosa in più, quindi è giusto così».
Da luglio a settembre è stata in Turchia, Giappone, Nebraska, Perù e Porto Rico, un’intera estate con la valigia in mano. Non c’è anche un po’ di stanchezza?
«Un po’ sì, ma comunque alla mia età non è il caso di lamentarsi tanto, anzi, bisogna approfittare di queste occasioni quando si presentano e tenersi sempre pronta per dare il massimo, perché molte non ritornano».
L’anno prossimo esordirà in A1 con il Club Italia, allenato dal tecnico della nazionale maggiore Marco Bonitta. Cosa si aspetta da questa nuova avventura?
«Sì, torno a Milano domenica per riprendere gli allenamenti. Voglio fare bene, provare a rubare qualche punto alle avversarie, poiché saremo una squadra molto giovane, e sfruttare tutte le possibilità che avrò al massimo, perché mi serviranno per crescere e fare bene in futuro».
Fabio Fresu
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