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«Lorenzo è perfetto» ma Rossi ci crede

MotoGp, la stagione arriva al dunque. A Motegi Valentino vuole vincere ma il suo compagno di team è il grande favorito

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ROMA. Al traguardo di Valencia, ultimo gran premio di stagione, manca un mese esatto. Provare a buttare lo sguardo avanti per capire chi, tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (oggi divisi da appena 14 punti) riuscirà a spuntarla nel Motomondiale 2015 al termine della triplice battaglia del Pacifico (Giappone, Australia e Malesia in rapida successione), prima del gran finale del Gp della Comunità Valenciana diventa davvero un compito arduo.

Anche per il nove volte campione del Mondo che - intervistato dal sito americano www.cycleworld.com - ammette che «il finale sarà molto difficile perché Lorenzo è molto forte e la sua guida rasenta la perfezione. Abbiamo davanti 4 gare molto complicate e ho 14 punti di vantaggio: non è tanto ma se lavoriamo bene, possiamo essere competitivi».

L'avversario resta però ostico e Valentino sa che dovrà correre come non mai se vorrà prevalere: «Devo dire che Jorge è in uno stato di forma fisica e mentale incredibile. E quando sta così è quasi imbattibile». Dalla sua però il pesarese ha l'esperienza e la maturità che gli derivano da 20 anni trascorsi sulle piste di tutto il mondo: «Per fare buoni risultati servono tante cose e l'esperienza è un ingrediente che serve, eccome. Non so se fa andare più forte, ma sicuramente è una componente che qualche volta mi ha aiutato. Poi, più dell'allenamento e dell'età, c'è bisogno di motivazioni che sono molto molto importanti, direi fondamentali».

Il braccio di ferro tra i due piloti Yamaha andrà avanti per 4 settimane. Si comincia nel week end a Motegi, in Giappone. Sulla carta la pista di casa Honda non sembra la pista preferita dal 'Dottore’ che invece appare leggermente favorito a Phillip Island e Sepang. Il problema per Rossi però è che non gli basterà arrivare sempre sul podio per 'incartare’ il Mondiale e portalo a casa. Dovrà, viceversa, anche arrivare davanti al compagno di squadra, sperando magari anche in qualche suo errore o nel fattore Honda (i punti che Marquez e Pedrosa potrebbero togliere all'uno o all'altro), così da mantenere quel tesoretto di punti che potrebbe poi trasformarsi in oro nell'ultimo Gp della stagione, sulla carta più adatto al maiorchino anche se, come sempre, Valentino non parte mai battuto: »I circuiti più adatti? A me piacciono tutti...».

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