«Mercoledì c’è l’Olbia, festeggeremo dopo»
Scotto, Casini e Fadda si godono tre punti importantissimi e guardano avanti con ottimismo
SASSARI. «Per vincere serviva carattere. soprattutto dopo essere rimasti in inferiorità». Lo afferma con forza Gigi Scotto e lui di carattere ce ne ha messo proprio tanto, "contagiando" col suo esempio i compagni in una ripresa tanto vivace da far dimenticare il pallido primo tempo. E a promuoverlo uomo del match sono stati per primi i piccoli raccattapalle rossoblù, facendosi autografare dall'attaccante (andato anche in gol) le pettorine e conquistando perfino i pantaloncini del loro eroe. «Ho speso tanto? Non mi sono risparmiato, come sempre. So di essere importante e che devo e posso dare tanto, ma credetemi che tutti i torresini contro la capolista hanno dato tutto. Tecnicamente - continua Scotto - dobbiamo ancora emergere. Le qualità le abbiamo ma in questo momento il campionato richiede fisicità e non ci si può tirare indietro. Siamo stati bravi a sfruttare gli episodi a favore, con una buona reazione dopo il rosso di Lisai che ci ha spinto a triplicare le forze. Ma abbiamo anche rischiato tanto, non si possono concedere così tante occasioni agli avversari».
Dosa i toni, non le energie, l'attaccante sassarese, ricordando che «questo prezioso successo non può essere festeggiato come merita perchè mercoledì c'è un'altra partita da giocare, poco più di un'amichevole che io sento poco», e giù una risata.
Si gode il momento felice anche Riccardo Casini, in gol nel giorno del suo esordio a Sassari. «E' stata una prima volta positiva, anche se quando l'Ostia ha accorciato le distanze ho temuto il peggio. Sono contento di aver segnato in un momento cruciale della gara, per noi è stata una bella botta di fiducia mentre per i laziali il 3-1 si è trasformato in una dura mazzata psicologica. Abbiamo conquistato 3 punti importantissimi, di cui avevamo estremo bisogno. Ma - puntualizza - non possiamo permetterci di far calare l'attenzione, abbiamo visto cosa succede appena si molla un po’». Tra i più brilllanti anche Massimo Fadda, che nella ripresa ha indossato i panni del paratutto. «Dovevo riscattarmi - dice il giovane portiere - dopo il gol subito nel primo tempo in cui ho commesso un errore di valutazione, anche se è stato bravo chi ha calciato. Sicuramente potevo far meglio, ma poi, quando c'era da difendere la vittoria mi sono dato da fare. Lo dovevo alla squadra e ai tifosi».
Sandra Usai
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