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Riscatto della Torres, ma quanta fatica!

di Antonio Ledà
Riscatto della Torres, ma quanta fatica!

Scotto e Demartis trascinano i rossoblù nella sfida contro l’Ostiamare, gara durissima con due espulsi e sette ammoniti

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SASSARI. La Torres doveva vincere per riscattare il passo falso di sette giorni fa ed è riuscita nell’intento battendo la capolista Ostiamare per 3-2. Il successo è meritato anche se va riconosciuto ai laziali di non aver gettato la spugna e di aver tentato fino all’ultimo di riagguantare il pareggio. I tre punti danno ossigeno alla classifica dei rossoblù e confermano che la squadra ha un cuore immenso e alcuni giocatori che sono un lusso per la serie D. Scotto e Demartis hanno disputato una gara coraggiosa prendendo per mano i compagni nel momento più delicato della sfida, quando Lisai si è fatto espellere per un fallo inutile e cattivo a centrocampo e la Torres è rimasta in dieci. L’Ostiamare si è illusa di poter tornare a casa con un risultato utile e ha pagato a caro prezzo il suo peccato di presunzione.

Subito gol. In avvio formazioni scontate con Ferazzoli che ha rischiato Musto e Lisai - entrambi non al meglio della condizione - in un attacco a tre con il rientrante Gigi Scotto. A centrocampo si sono sistemati Bottone, Casini e Demartis mentre in difesa hanno giocato Cafiero e Raucci sulle corsie con Biondi e Gagliardini centrali. L’Ostiamare ha risposto con un 4-3-3 atipico perchè il centravanti Ferrari ha giocato da centrocampista aggiunto con Flaviano e Piro larghissimi sulle corsie. La Torres ha trovato il gol al primo affondo: Scotto si è impossessato di un pallone a centrocampo e ha provato a rilanciare l’azione. Non ha trovato compagni smarcati e allora ha fatto tutto da solo: è arrivato al limite dell’area e ha lasciato partire un siluro che non ha lasciato scampo al portiere avversario. I viola di Chiappara non si sono persi d’animo e in meno di dieci minuti hanno trovato il gol dell’1-1. Anche in questo caso un gol da ricordare: Piro (altro giocatore da categoria superiore) ha visto Fadda fuori dai pali e ha tirato in porta da una posizione impossibile. Il portiere rossoblù è rientrato in ritardo e la palla ha gonfiato la rete alle sue spalle.

L’errore di Lisai. Sull’1-1 la Torres ha provato a riorganizzarsi ma senza mai dare l’impressione di poter prendere in mano la partita. Lisai e Demartis si sono presentati per due volte in area laziale poi Lisai (già ammonito) ha pensato bene di colpire un avversario sotto gli occhi del direttore di gara e si è visto sventolare un cartellino rosso che gli costerà carissimo (mercoledì c’è il derby con l’Olbia).

Ripresa rossoblù. Al ritorno in campo dopo l’intervallo Ferazzoli ha richiamato in panchina Bottone e Musto (ieri sotto tono) e ha ridisegnato la sua squadra spostando Demartis a far coppia con Scotto con Masala e Rasak a centrocampo. La mossa ha pagato perchè già al 1’ su un angolo di Demartis Cafiero è volato più in alto di tutti e ha riportato in vantaggio i sassaresi. Vantaggio diventato importante al 7’ quando ancora Demartis ha servito Scotto al centro dell’area. Il centravanti ha visto Casini sulla sua sinistra e gli ha offerto un pallone che chiedeva solo di essere spinto in rete. Sul 3-1anche Chiappara ha cercato forze fresche in panchina e le ha trovate in Cicino che, al 15’, si è procurato un rigore (ma che ingenuo Gagliardini!) e ha riaperto la partita. Nel finale Fadda si è fatto perdonare l’errore in occasione del primo gol salvando la sua porta in almeno tre occasioni. Il resto lo hanno fatto i compagni che hanno resistito al pressing degli avversari facendo affidamento su un ingrediente che a Sassari, per fortuna, non manca mai: il cuore.

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