Due rigori beffano l’Olbia raggiunta a 4’ dalla fine
Giuseppe Mastinu e Giglio ribaltano il vantaggio iniziale dei padroni di casa Nel finale il clima si surriscalda (tre espusi) e il Rieti trova il gol del pareggio
RIETI. Quattro gol, tre espulsi, un rigore, una traversa e tante emozioni nel finale. Si può riassumere così il 2-2 tra Rieti e Olbia maturato ieri allo “Scopigno" in occasione della settima giornata del girone d'andata di serie D. Una gara frizzante, tra due buone squadre che a dispetto di un campo reso pesante dalla pioggia dei giorni scorsi, non si sono di certo risparmiate. Nel complesso, se si guarda alla mole di gioco creata e alle occasioni avute, meglio il Rieti dell'Olbia, con quest'ultima però in grado di capitalizzare coi suoi uomini- chiave le occasioni create. Un punto che alla fine va stretto sia ai laziali, che ai sardi, che ad una manciata di minuti dal triplice fischio erano avanti 2-1 e avevano già pregustato il sapore della vittoria.
La cronaca racconta di un inizio devastante dei padroni di casa, che passano subito in vantaggio. Al 6' infatti c’è un contatto dubbio in area tra Negrean Florin e Ghidini, con il giovane difensore che sembra cinturare l’avversario. L'arbitro è lì e, forse “ingannato” dalla esagerata caduta dell’attaccante, fischia la massima punizione indicando il dischetto: sugli undici metri si presenta Marcheggiani, che è bravo a fare centro e a regalare ai suoi l’1-0.
Al 10' il Rieti potrebbe addirittura pareggiare, ma Cardarelli, ritrovatosi a tu per tu con Mazzoleni, si fa ipnotizzare e sbaglia con due compagni liberi sulla sua destra. Per la classica regola non scritta del “gol sbagliato, gol subìto”, sul capovolgimento di fronte ecco il pari dell'Olbia con la conclusione imprendibile di Mastinu, che fa fuori Zonfrilli dalla distanza con un colpo da campione piazzando la sfera sotto la traversa. L’1-1 non disunisce il Rieti, che anzi continua a giocare e sfiora ancora il raddoppio con Cardarelli e Tolomei, ma al 38' deve capitolare di nuovo, stavolta su uno svarione di Zonfrilli che esce a vuoto sul lancio di Mastinu consentendo a Giglio di depositare la palla in rete per il più facile dei gol.
Si va negli spogliatoi sull’1-2: nella ripresa, pronti via ed è la traversa a dire di no a Marcheggiani dopo appena 2’, poi al 15' ci prova Bassini dalla distanza ma Mazzoleni è bravo a neutralizzare la punizione. Si entra così nella fase calda: il Rieti colleziona sette corner consecutivi (alla fine saranno ben 14 i tiri dalla bandierina) e Mazzoleni sale sugli scudi chiudendo la porta a doppia mandata. Ma al 42' il portiere dell’Olbia nulla può sulla botta di sinistro di Bassini "sporcata" da un difensore. Il Rieti ci crede e il finale si fa sempre più convulso: Doddo viene espulso per doppia ammonizione, due minuti più tardi tocca a Steri finire sotto la doccia per un fallo su Marcheggiani tra l’incredulità della panchina sarda per l’improvviso cambio nel metro di giudizio dell’arbitro. Pur in doppia inferiorità numerica comunque l'Olbia resiste per i restanti cinque minuti di recupero, nel corso dei quali anche il tecnico Biagioni finisce anzitempo negli spogliatoi.
I.M.
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