La stampa inglese rivela: nuove prove contro Platini
LONDRA. Una nuova prova «al limite del criminale» potrebbe costare a Michel Platini una lunghissima sospensione, anche di anni. È quanto riporta il “Mail on Sunday”, citando una fonte autorevole ma...
LONDRA. Una nuova prova «al limite del criminale» potrebbe costare a Michel Platini una lunghissima sospensione, anche di anni. È quanto riporta il “Mail on Sunday”, citando una fonte autorevole ma anonima all’interno della Fifa. «È un momento di forti emozioni ma le cose potrebbero diventare molto più serie di quanto si possa immaginare – le parole attribuite alla “gola profonda” – La realtà è che siamo oltre l’inettitudine, potremmo essere al limite del criminale».
Joseph Blatter – indagato dal procuratore generale svizzero per gestione fraudolenta e appropriazione indebita – e Platini sono stati sospesi dal comitato etico della Fifa per novanta giorni in relazione ai due milioni di franchi svizzeri versati a Le Roi dallo stesso Blatter nel 2011 ma per un lavoro svolto per la Federazione internazionale fra il 1999 e il 2002. Entrambi hanno fatto ricorso, col presidente della Uefa (Platini) che vede a rischio la sua candidatura alla guida della Fifa in occasione delle elezioni del 26 febbraio prossimo. Secondo il “Mail on Sunday”, inoltre, la posizione di Blatter è aggravata dall’esistenza di alcuni documenti che dimostrerebbero come fosse a conoscenza dei reati di corruzione che si stavano consumando nel 2011 perché informato da Jack Warner.
Intanto, due giorni fa, anche Diego Armando Maradona – in una intervista a Report, pubblicata su gazzetta.it – aveva accusato i due dirigenti di essere a conoscenza dell’esistenza di gare truccate. «Loro sanno, esiste il problema delle partite truccate, a livello mondiale, per favorire tanta gente che con il potere chiude un occhio». Un’accusa non certo dettagliata, ma l’ex numero 10 del Napoli non si ferma: «Io non chiudo un occhio, voglio vedere due squadre in campo che si giocano la vita sportivamente per far vincere la mia squadra. Io non voglio più partite truccate, questa è una malattia che hanno Platini e Blatter».
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