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Sua maestà l’angloarabo e i weekend di Tanca Regia

Dal 16 al 18 la prima prova del Sardegna Jumping Tour di salto a ostacoli Anche concorrenti stranieri alla kermesse che vuole rivalutare la razza sarda

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SASSARI. Tanca Regia ad Abbasanta attende il più grande evento equestre degli ultimi anni, il Sardegna Jumping Tour di salto ostacoli che si svolge sotto l’egida della Fei, Federazione Equestre internazionale, e della Ciaa, Confederation Internationale de l’AngloArabe.

I lavori e le ristrutturazioni effettuate conferiranno veste speciale alla manifestazione, che intende attirare nell’isola cavalieri del giro importante e soprattutto a dare una scossa all’allevamento dell’angloarabo, spingendo questa caratteristica fino ai bisavoli del cavallo concorrente.

Sono previsti due fine settimana lunghi, ricchi di gare e con montepremi adeguato. Si inizia venerdì 16 con un Gran Premio di livello e si prosegue fino a domenica 18. Lo stesso programma verrà riproposto nel fine settimana dal 23 al 25 ottobre. Tra i concorrenti stranieri sono presenti un colombiano, due austriaci, due francesi e un inglese, tra questi i più conosciuti sono il colombiano Andres Penalosa, l’austriaco Stephan Eder e la francese Laure Benvel.

I cavalieri italiani di caratura sono una quindicina e i nomi vanno da Natale Chiaudani a Roberto Airoldi, passando per Simone Coata. Questo setaccio sarà abbastanza selettivo per i concorrenti sardi e ancora non è chiaro come gli stessi iscriveranno i cavalli. si può pensare che saranno ai nastri Gianleonardo Murruzzu, Enrico Carcangiu, Emanuele Baldino, Luigi Angius, Fabrizio Zaccheddu, Beatrice Penco Sechi , Paolo Ortu, Elena Lorenzoni, ma anche più giovani come Giovanni Carboni, Thomas Dastara e Piero Pala.

La particolarità del doppio concorso è data dai premi che sono riservati in esclusiva ai cavalli angloarabi; questi premi sono stati voluti fortemente sia dall’Agris e dall’Anacaad, l’associazione degli allevatori di cavalli angloarabi e derivati, che puntano sul futuro e credono nel patrimonio di qualità storico del parco fattrici sarde e aspirano ad una nuova selezione di razza che rinverdisca i tanti successi che i cavalli sardi hanno colto.

Giovanni Manca

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