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La Dinamo a Istanbul per il primo ballo

di Roberto Sanna
La Dinamo a Istanbul per il primo ballo

I biancoblù inaugurano la seconda esperienza nel torneo più prestigioso sul campo della ricchissima squadra turca

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SASSARI. Euroleague atto secondo. Stavolta dalla porta principale, con lo scudetto sul petto. Un obbligo morale in più per la Dinamo, che un tempo vincendo il campionato italiano sarebbe stata davvero nel Gotha del basket europeo partecipando alla Coppa dei Campioni. Con l’Euroleague il criterio è diverso, siamo sempre in un’élite ma i meriti sportivi contano meno nel senso che oltre che le più forti ci sono anche le più ricche e i soldi aiutano molto a entrare in questo gruppo ristretto del basket europeo: comunque l’Euroleague resta il torneo migliore ed esserci è un grande privilegio. Partecipare per due anni di fila dà comunque un po’ di orgoglio alla Dinamo per il lavoro che ha saputo fare in queste stagioni che la vedono ormai una frequentatrice abituale delle coppe europee.

Cose turche. A proposito di soldi, la prima gara di quest’anno somiglia un po’ a quella dell’anno scorso: il Darussafaka, come il Novgorod, non è campione nazionale ma ha ambizioni di un certo tipo supportate da un portafoglio importante e quindi può permettersi di irrompere nello scenario dell’Euroleague con una wild-card e fare incetta di giocatori importanti. La premessa è questa, poi le partite bisogna vincerle sul campo e questo gruppo di stelle, che ha faticato nell’esordio in campionato vincendo senza arrivare a 60 punti segnati, ora è chiamato a trasformare in risultati sportivi gli investimenti. Presi uno a uno sono nomi che fanno paura, soprattutto sembra una squadra attrezzata per battaglie fisiche di un certo tipo. Tra l’altro l’esperienza dello scorso anno ha anche insegnato che il metro arbitrale è totalmente diverso da quello del campionato italiano, soprattutto quando si parla di contatti sotto canestro.

Le ambizioni. Il Banco non ha certo potuto buttare sul mercato dollari a palate ma, contando sull’esperienza e i risultati, ha provato a fare una spesa intelligente. Provando cioè a rafforzarsi fisicamente in tutti i ruoli e cercando di avere un assetto in grado di tenere maggiore continuità all’interno della partita. In proiezione europea, significa evitare di essere spazzati via nei duelli individuali e anche di evitare quei black-out che, contro certe avversarie, erano una sentenza di condanna. Non ci sarà così il pericolo di cadere nella tentazione di andare a risolvere tutto da solo, come un anno fa, quando i giocatori più talentuosi finivano immancabilmente contro i muri avversari. Vedremo se sarà una scelta che pagherà.

La partita. Saranno subito botte da orbi, meglio mettersi il caschetto già durante il riscaldamento. Logan non è più l’unico ad aver assaggiato questi livelli, l’anno scorso anche Haynes, Alexander e Petway hanno frequentato l’Euroleague, Eyenga ha avuto due esperienze, gli italiani sanno già cosa asapettarsi. Il debuttante è Varnado e la sua capacità di adattamento al gioco fisico e all’arbitraggio sarà una delle chiavi del match. Il Banco a Cantù è apparso in crescita, dopo il faticoso esordio contro Cremona. Sicuramente è stata una vittoria che ha gasato l’ambiente, anche chi, come i nuovi, delle vecchie storie con Cantù sapeva poco e niente. L’Euroleague è affascinante e difficile, si deciderà in poche partite e una potrebbe essere quella di stasera, a Istanbul, contro l’ennesima ricca squadra turca.

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