Cronometristi in sciopero, ‘Costa’ a rischio
I volontari della Federazione vantano con l’organizzazione del Rally un credito che negli anni è salito a 30.000 euro
SASSARI. Manca una settimana al Rally Costa Smeralda, la corsa che ha lanciato la specialità nell’isola, ne ha fatto la storia a quattro ruote e ha aperto le strade al mondiale, e il tempo è denaro. Il tempo nei rally è tutto, e di questi tempi gira al brutto, perché i cronometristi stanchi di non essere pagati hanno deciso di incrociare le lancette, e annunciano lo sciopero. Il «Costa» è a rischio.
La Asd Crono Sassari, l’associazione della Federazione italiana cronometristi che da anni assicura lo svolgimento della manifestazione, vanta con l’organizzazione un credito totale di 29.688,44 euro. Non spiccioli, perché maturati dal lontano 2008 nei confronti della Great Events Sardinia di Carmelo Mereu (25.188,44 euro), e per l'anno 2012 Gerry Pranzoni (4.500,00 euro), quell’anno responsabile della G.E.S. .
Quasi 30.000 euro non di stipendi ma di rimborsi, come spiega Manuel Cazzari, presidente della Crono Sassari: «E’ un danno economico causato a una associazione che presta la propria opera per tramite di collaboratori volontari ai quali viene concesso un rimborso spese per il tempo dedicato e i km percorsi in occasione delle manifestazioni sportive. Vogliamo che sia chiaro a tutti – spiega Cazzari – che la nostra rimane pur sempre una attività senza scopo di lucro e ben lontana da visioni di business, pertanto il credito che vantiamo va a incidere pesantemente sui rimborsi e costi vivi che l'associazione e i propri collaboratori hanno sostenuto per garantire i servizi di cronometraggio offerti».
L’edizione numero 34 del Rally è alle porte, cosa succederà? «Mi trovo sul groppone questo peso lasciatomi in eredità da Francesco Andria, che mi ha preceduto alla guida dell’associazione – prosegue Cazzari –. Data la complessità della situazione ci siamo resi disponibili a intavolare un dialogo e formalizzare un piano di rientro reale e garantito col signor Mereu, qualche settimana fa dopo vari rinvii ho finalmente avuto l'incontro tanto atteso, sia per definire un piano di rientro che per formalizzare un preventivo per l'edizione di quest'anno,come da sua richiesta. Gli accordi prevedevano di incontrarci la settimana scorsa per definire il tutto, ma purtroppo Carmelo Mereu non ha più dato riscontro alle mie telefonate, ai miei messaggi e non ultimo alla mail con allegato il preventivo, pertanto, venendo meno il tempo tecnico necessario per organizzare il servizio (17 crono venerdi 23 e 37 crono sabato 24) e venendo meno agli impegni assunti, in qualità di presidente della Crono Sassari, che da sempre ha svolto servizio di cronometraggio al Costa Smeralda, a tutela e salvaguardia della nostra immagine ed economia, mi vedo costretto a dichiarare pubblicamente che nessun cronometrista della Crono Sassari e della Federazione italiana cronometristi presterà servizio al 34° Rally Costa Smeralda».
La Great Events Sardinia potrebbe avvalersi della collaborazione di altri operatori per portare a compimento il Rally, ma questa ipotesi verrebbe considerata come uno smacco dalla Crono Sassari, che tiene la porta aperta al dialogo nella speranza di una soluzione. All’organizzazione del Rally è stato anche proposto un piano di rientro graduale dal debito, e il tempo per dialogare, se non per risolvere il problema, c’è. Il tempo è denaro, per i cronometristi e per gli organizzatori, ma chi ha tempo non aspetti tempo.
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