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Rok Stipcevic, il duro guarda già avanti

dall’inviato
Rok Stipcevic, il duro guarda già avanti

Il play croato: «Gli errori hanno tutti lo stesso peso, inutile puntare l’indice sull’ultimo minuto»

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ISTANBUL. «Il basket è un gioco particolare. Si fanno cose buone e cose meno buone nell'arco dei quaranta minuti. Non si può dire che abbiamo perso solo a causa di uno o due errori commessi nell'ultimo minuto. Un errore all'inizio della gara, o a metà, hanno lo stesso peso». Rok Stipcevic, allenatore in campo della Dinamo, ragiona da coach anche dopo l'amarissimo ko maturato in maniera rocambolesca alla "Ayhan Sahenk" Arena di Istanbul. Il play croato sceglie di non puntare il dito contro nessuno e fa invece un'analisi più profonda.

«Siamo molto tristi e amareggiati ma non è il caso di farne un dramma - dice l'ex play di Milano e Roma -. Se avessimo vinto, e siamo stati davvero a un tanto così dalla vittoria, a quest'ora staremmo parlando di gara quasi perfetta, di capolavoro eccetera. Perché in fondo sapevamo sin dall'inizio che avremmo pagato qualcosa a rimbalzo. Certo, magari non così tanto, però eravamo riusciti a trovare delle contromosse importanti ed efficaci, tali da permetterci appunto di arrivare all'ultimo minuto dei tempi regolamentari con un piccolo margine di vantaggio. Quindi non fermiamoci a recriminare. Come ho detto, il basket è questo: un rimbalzo, una palla persa, un tiro che entra o non entra. Così si vincono e perdono le partite».

Rok Stipcevic, in campo per 20', è stato il miglior realizzatore della Dinamo in casa del Darussafaka (14 punti, con 2/3 da 2 e 2/5 da 3, oltre a 3 assist) e anche il giocatore biancoblù che ha avuto la miglior valutazione statistica, 15. «Ognuno ha dato qualcosa, ma si vince e si perde tutti insieme. Stavolta è andata così - dice Stipcevic - sono sconfitte che pesano ma in una stagione lunga e piena di impegni come questa non è pensabile fermarsi a piangere per una gara andata male. In questi casi la medicina migliore è il campo, e infatti ora siamo già "settati" mentalmente sulla partita di campionatocontro l’Enel Brindisi al PalaSerradimigni, davanti ai nostri tifosi. Quindi ora pensiamo a vincere questa partita, poi solo a quel punto ci concentreremo sulla nostra voglia di riscatto in Eurolega».

Una voglia di riscatto che appare enorme, neanche a dirlo. (a.si.)

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