Il Fan club cresce di giorno in giorno e vittoria dopo vittoria
VILLACIDRO. C’è un cuore sardo che segue il ritmo dei pedali, un cuore sardo che anche sulle salite più dure batte insieme a quello del campione. Fabio Aru non è solo, sulle strade di tutto il mondo...
VILLACIDRO. C’è un cuore sardo che segue il ritmo dei pedali, un cuore sardo che anche sulle salite più dure batte insieme a quello del campione. Fabio Aru non è solo, sulle strade di tutto il mondo – dal Kuwait al Kazakistan, dalla Spagna alla Polonia al Texas –, il Fanclub che ha base a Villacidro è una compagnia costante.
Nato pochi mesi prima del passaggio dell’allora promessa del ciclismo italiano al professionismo e all’Astana, cioé tre anni fa, il club oggi conta 400 fedelissimi. Erano pochi all’inizio, guidati dal presidente Giorgio Carta e da Emmanuel Cau, amici di Fabio e malati di ciclismo, disciplina che vivono quotidianamente il primo con la Technobike e il secondo con la Piscine Irgas 3C, la società nella quale Aru ha mosso i primi passi. Erano pochi, con Marcello Carta, i genitori e il fratello di Fabio e lo stesso Fabio, «che segue da vicino, molto da vicino l’’attività – racconta Carta –, con l’attenzione ai particolari che lo contraddistingue anche in corsa e nella sua attività in genere».
Poi la comunità è cresciuta, ha preso coraggio e ha cominciato la scalata dei numeri, insieme ai successi di Fabio e alla sua popolarità. La pagina Facebook ufficiale ieri contava 11.248 mi piace, e ce n’è un’altra parallela che viaggia sugli stessi ritmi. «Fabio è uno dei motori anche del Fanclub, la sua determinazione è contagiosa – spiega ancora Cau –. ormai è un personaggio di caratura internazionale e fra i suoi sostenitori c’è gente di tutto il mondo. Ma Fabio è il primo tifoso di se stesso, gli ho fatto io la tessera numero 1».
E con Fabio è cresciuto il Fanclub, che con l’organizzazione della festa di oggi ha messo in campo qualcosa come duecento volontari. «E’ un impegno che svolgiamo volentieri – conclude il presidente Carta –, anche grazie al sostegno di Fabio. Molti di noi sono riusciti ad andare a seguirlo lungo le strade del Giro ma non è così facile, ci vogliono soldi». Ma Fabio Aru sulle strade che hanno fatto da cornice alle sue imprese non è mai stato solo, anche grazie al Fanclub. (mac)
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