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Farias croce e delizia, Murru è quasi diventato un “caso”

dall’inviato
Farias croce e delizia, Murru è quasi diventato un “caso”

NOVARA. Ci sono dei giocatori che in serie B sono un lusso. Uno di questi è Diego Farias. Se sta bene, il brasiliano fa la differenza. Ha già segnato quattro gol ed è fino a questo momento il...

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NOVARA. Ci sono dei giocatori che in serie B sono un lusso. Uno di questi è Diego Farias. Se sta bene, il brasiliano fa la differenza. Ha già segnato quattro gol ed è fino a questo momento il calciatore più decisivo del campionato. Se incappa in una giornata storta, diventa un problema. A Novara Farias è stato il peggiore in campo. Non è mai riuscito a saltare l’uomo, non ha vinto un contrasto e non ha mai aiutato in copertura, complicando la vita sia a Dessena che a Pisacane. Non ha inciso nemmeno quando ha fatto il trequartista.Può succedere, ma da un giocatore della sua esperienza ci si aspetta che quando non ti riesce niente, fai la giocata più semplice, senza cercare il numero a tutti i costi. Diventa controproducente.

Fascia sinistra. Se a centrocampo la soluzione è stata trovata (Joao Pedro e Dessena si adattano bene a questo ruolo), in difesa non c’è ancora un padrone di quella zona del campo. Murru è sempre più ai margini del progetto rossoblù e c’è addirittura chi avanza l’ipotesi di una sua cessione a gennaio. Il giudizio su Barreca va rinviato avendo giocato pochissimo. Lo spostamento di Capuano nel ruolo di terzino, invece, è un’opzione che potrebbe diventare definitiva. Il giocatore ha espresso parere positivo e contro il Cesena è stato tra i migliori in campo, giocando con una padronanza che ha quasi sorpreso. Una soluzione che potrebbe essere già riproposta sabato nella gara col Trapani se il difensore recupererà dall’infortunio.

Ritmo. Titic, titoc. Il Cagliari deve crescere non solo sul piano della personalità ma anche nel gioco. Troppi passaggi orizzontali, pochissime verticalizzazioni. In troppi portano palla dando il tempo alle difese di piazzarsi. Quando di fronte hai un avversario che tiene dieci uomini dietro la linea della sfera e chiude tutte le linee di passaggio, se non una circolazione del pallone rapida vai a sbattere contro un muro. E’ più o meno quello che è successo l’altro ieri, quando i rossoblù hanno provato a rimettere in piedi la partita. Troppi tocchi, solo Di Gennaro gioca di prima. Non è un caso se quando è entrato lui sono state costruite le occasioni più ghiotte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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