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Il Dottor Rossi paga pegno in Australia

Il Dottor Rossi paga pegno in Australia

Solo quarto nel Gp vinto da Marquez. Secondo Lorenzo che riduce lo svantaggio a undici punti. Gran finale di stagione

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PHILLIP ISLAND. Vince Marc Marquez (Repsol Honda), ma c’è di peggio: Lorenzo ha guadagna 7 punti su Rossi che resta comunque leader della classifica a +11 con due gare ancora da disputare tra Malesia e Valencia. Sono questi i numeri del Gran Premio d’Australia, sedicesima prova del Motomondiale. Ormai è chiaro: il nome del campione del mondo sarà svelato solo all’uscita dall’ultima curva. In mezzo ai due piloti Yamaha (Lorenzo e Rossi) ci sono altri avversari fortissimi, come ha dimostrato Dani Pedrosa una settimana fa in Giappone o come in questa occasione il campione spagnolo Marc Marquez.

Divertimento puro. È stata una gara spettacolare, piena di sorpassi entusiasmanti, risolta proprio all’ultimo quando lo spagnolo della Honda, Marquez, è riuscito a far fuori il connazionale Lorenzo. Dopo la pole e quello che si era visto sabato poteva sembrare scontato il successo di Marquez, è invece c’è stato il ritorno delle Yamaha con Lorenzo in testa e lo stesso Rossi che è andato comunque forte ma purtroppo ha perso punti preziosi per via di un altro italiano, suo tifoso, Andrea Iannone. C’è qualche rammarico in casa Honda perchè con maggiore costanza forse Marquez avrebbe potuto tranquillamente lottare per il titolo, oggi diventato il premio finale nel duello Rossi-Lorenzo.

La battaglia. Il ritmo dei primi quattro è stato molto simile e quindi non c’è da stupirsi per quanto visto negli ultimi metri di gara in cui Marquez ha superato Lorenzo e Iannone Rossi. È stato bravo il pilota della Ducati: ha saputo sfruttare le potenzialità della sua moto che in questo momento è più veloce, in rettilineo, della Yamaha del Dottore. Iannone ha dimostrato carattere, si è giocato il podio dando il 110 per cento anche se dall’altra parte c’era Rossi. Iannone è stato anche protagonista di un fortuito scontro con uno sfortunato gabbiano; Andrea lo ha evitato di testa, lo ha colpito col braccio e la carena, ma almeno non si è fatto male. E così Rossi ha chiuso in quarta posizione.

Gran finale. Le prossime due gare saranno da seguire dal via fino all’ultima curva. Rossi è davanti, ma sette punti potrebbero essere tanti, oppure un’inezia vista la furia di Lorenzo in Australia. Sulla carta i Go du Malesia e Valencia dovrebbero dare un piccolo vantaggio al Dottore. Ma c’è qualcosa che sembra non andare nella strategia della Yamaha targata 46 (Rossi): il sabato, nelle qualifiche, soffre troppo e non riesce a scalare le prime posizioni della pole. Di fatto Valentino è costretto sempre a rincorrere e finora i danni (leggi punti in meno) sono stati contenuti. Sull’altro fronte c’è Lorenzo che, negli ultimi due Gp, ha fatto capire che non ha più nulla da perdere e dunque sarà un finale di stagione a mille ora.

Le altre classi. In Moto2 giornata strepitosa per Alex Rins (Paginas) che ha vinto e scavalcato al secondo posto in classifica iridata il connazionale Tito Rabat (Estrella) costretto a dare forfait. Lo spagnolo ha condotto la gara dall’inizio alla fine, su ritmi straordinari e senza mai una sbavatura. Piazza d’onore per Sam Lowes (Speed Up). La sorpresa della giornata risponde al nome di Lorenzo Baldassarri (Forward Racing). Il 18enne marchigiano, scattato dalla decima posizione sulla griglia di partenza, è stato autore di una gara decisa e intelligente fino a a strappare il primo podio in carriera In Moto3 Miguel Oliveira (Red Bull) ha vinto al termine di una gara tirata e rocambolesca.

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