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Inter-Juventus, un punto e due legni

Inter-Juventus, un punto e due legni

Il pari non riapre il campionato: i nerazzurri agganciano la Roma al secondo posto. I campioni d’Italia restano nelle retrovie

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MILANO. Un tempo ciascuno e una grande occasione a testa: traversa di Brozovic e maggior pressione dell’Inter nella prima parte della gara e incredibile palo di Khedira nella ripresa, quando la Juve è cresciuta. Questo il succo di una partita tanto attesa e che in definitiva non ha certo fatto vedere il lato migliore delle due squadre che pure hanno lottato intensamente, ma non hanno avuto la capacità di piazzare il colpo vincente, pur andando vicino al gol. Con la «sorpresa» Zaza e il ritrovato Marchisio a centrocampo, la Juve ha affrontato un’Inter che ha riesumato Brozovic dal dimenticatoio e riproposto Jovetic. La partenza aggressiva della Juve, che è approdata solo a un tiro di Cuadrado deviato da Handanovic e a due sparate alle stelle di Zaza (molto attivo) e Pogba (non in gran spolvero), aveva fatto pensare a una buona serata per i bianconeri che però dopo circa 25’ sono calati. L’Inter, approfittando della condizione non ancora perfetta dei centrocampisti bianconeri (Marchisio, il citato Pogba), ha preso campo e l’intraprendenza di Jovetic ha cominciato a farsi sentire, insieme con le volate e i traversoni di Perisic sulla sinistra. Tanto che al 29’, su un angolo di Jovetic, Brozovic ha fatto un insidioso tiro-cross che Buffon ha dovuto deviare: traversa. Il primo tempo non è stato granchè.

Un’occasione per Cuadrado, su leggerezza di Murillo, ha aperto la ripresa: Handanovic ha deviato. L’avvio della Juve ha ricalcato quello del primo tempo. È cresciuto Pogba, ma di fatto la squadra di Allegri non ha creato grandi occasioni: ha fatto dei tiri da lontano, spesso fuori. Mancini ha visto appiattirsi la sua squadra e ha cercato di dare impulso al gioco nerazzurro con Guarin al posto di Felipe Melo. Al 24’, Morata in area ha dato a Khedira che, solissimo vicino all’area piccola, ha tirato di destro sul palo. Più facile segnare che sbagliare, eppure...Allegri nel finale ha proposto Dybala (al posto di Zaza) che ha fatto coppia con Mandzukic che era entrato al posto di Morata. Ma è cambiato ben poco, anche se una punizione di Perisic ha sfiorato la traversa e lo scatenato Cuadrado ha costretto Handanovic a una provvidenziale deviazione e Chiellini ha cercato il gol in rovesciata.

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